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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/10/2017 Lettura: ~2 min

Fattori che influenzano la sopravvivenza nei pazienti con malattia renale cronica sottoposti a TAVI

Fonte
Levi A et al. Am J Cardiol. Epub ahead of print 2017, Sep 4. doi: 10.1016/j.amjcard.2017.08.020.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice quali sono i fattori che possono influenzare la sopravvivenza di pazienti con problemi renali cronici che si sottopongono a un particolare intervento cardiaco chiamato TAVI. L'obiettivo è aiutare a capire meglio quali condizioni possono aumentare i rischi dopo la procedura.

Che cos'è la malattia renale cronica e la TAVI

Malattia renale cronica (CKD) significa che i reni non funzionano bene da tempo. La TAVI è un intervento per sostituire una valvola del cuore senza aprire il torace, usando un catetere.

Il legame tra malattia renale e rischio dopo TAVI

Uno studio ha esaminato 1204 pazienti che hanno fatto la TAVI in diversi paesi. Tra questi, 464 avevano una forma grave di malattia renale, definita da un filtrato glomerulare stimato molto basso (≤30 ml/min/1.73m2) o dalla necessità di una terapia che sostituisce la funzione dei reni.

È stato osservato che i pazienti con questa malattia renale grave avevano un rischio doppio di morire entro un anno dall'intervento, sia per qualsiasi causa sia per problemi cardiaci.

Fattori che aumentano il rischio di morte

Nei pazienti con malattia renale grave, due condizioni aumentano ulteriormente il rischio di morte:

  • Funzione ridotta del ventricolo sinistro del cuore (meno del 50%), che indica che il cuore pompa meno sangue del normale.
  • Classe NYHA III o IV, che significa avere sintomi importanti di insufficienza cardiaca, come affaticamento e difficoltà a respirare anche a riposo o con poco sforzo.

Nei pazienti con malattia renale meno grave, invece, un fattore importante che predice un rischio maggiore è la presenza di sanguinamenti importanti o potenzialmente pericolosi.

Inoltre, la fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare, è collegata a un rischio più alto di morte per problemi cardiaci nei pazienti con malattia renale grave.

In conclusione

La presenza di una malattia renale grave insieme a problemi di funzionamento del cuore o sintomi importanti di insufficienza cardiaca aumenta il rischio di morte dopo la TAVI. Nei pazienti con malattia renale meno grave, invece, i sanguinamenti importanti sono un segnale di rischio significativo. Queste informazioni aiutano a capire meglio quali pazienti potrebbero necessitare di particolare attenzione dopo l'intervento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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