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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/11/2017 Lettura: ~1 min

I beta bloccanti migliorano la funzione cardiaca e la prognosi in pazienti con insufficienza cardiaca e ritmo normale

Fonte
Cleland JGF - Eur Heart J. 2017 Oct 10. doi: 10.1093/eurheartj/ehx564.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I beta bloccanti sono farmaci che possono aiutare il cuore a funzionare meglio in alcune persone con insufficienza cardiaca. Questo testo spiega come questi farmaci migliorano la salute e la sopravvivenza in pazienti con una determinata riduzione della funzione cardiaca e ritmo cardiaco normale.

Che cosa sono i beta bloccanti e l'insufficienza cardiaca

I beta bloccanti sono medicinali che aiutano il cuore a lavorare in modo più efficiente riducendo la frequenza cardiaca e la pressione. Sono spesso usati in persone con insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue abbastanza bene.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Glasgow ha analizzato 11 studi con oltre 14.000 pazienti che avevano insufficienza cardiaca e un ritmo cardiaco normale chiamato ritmo sinusale. La funzione del cuore è stata misurata con un parametro chiamato frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF), che indica la percentuale di sangue che il cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito.

I pazienti erano divisi in base al valore di LVEF:

  • Ridotta (<50%), con particolare attenzione a quelli con LVEF tra 40 e 49%.
  • Normale o quasi normale (≥50%).

I risultati principali

Lo studio ha mostrato che i beta bloccanti:

  • Hanno ridotto il rischio di morte per qualsiasi causa e per problemi cardiaci nei pazienti con LVEF ridotta.
  • Non hanno mostrato benefici significativi in pazienti con LVEF normale (≥50%).
  • Hanno migliorato la funzione cardiaca (aumento della LVEF) nei pazienti con ritmo sinusale e LVEF ridotta.

In particolare, nei pazienti con LVEF tra 40 e 49%, la mortalità è stata più bassa in chi ha ricevuto beta bloccanti rispetto a chi ha ricevuto un placebo (7,2% contro 12,4%). Anche la mortalità per cause cardiache è stata ridotta (4,5% contro 9,2%).

Effetti nei pazienti con fibrillazione atriale

Nei pazienti che avevano un altro tipo di ritmo cardiaco chiamato fibrillazione atriale, i beta bloccanti hanno migliorato la funzione cardiaca solo se la LVEF era inferiore al 50%, ma non hanno migliorato la sopravvivenza.

In conclusione

I beta bloccanti sono utili per migliorare la funzione cardiaca e ridurre il rischio di morte in pazienti con insufficienza cardiaca e ritmo cardiaco normale, soprattutto se la funzione del cuore è moderatamente o fortemente ridotta. Non sembrano invece avere gli stessi benefici in chi ha una funzione cardiaca normale o un ritmo cardiaco diverso dal normale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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