Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato 189 persone con un'età media di circa 67 anni, che avevano avuto svenimenti senza una spiegazione chiara. Alcuni di questi pazienti avevano avuto uno svenimento singolo, altri ne avevano avuti più di uno. Molti avevano anche altre malattie come alta pressione sanguigna, problemi cardiaci, diabete o insufficienza renale.
Come è stato fatto il monitoraggio
Per capire meglio la causa degli svenimenti, è stato usato un dispositivo chiamato loop recorder, che registra il ritmo del cuore per un lungo periodo, in media quasi 2 anni e mezzo.
Risultati principali
- Il 26% dei pazienti ha avuto un altro episodio di svenimento durante lo studio, in media dopo 8 mesi dal primo episodio.
- In 43 pazienti è stato necessario impiantare un pacemaker, un dispositivo che aiuta a mantenere un ritmo cardiaco regolare, per diversi motivi legati al funzionamento del cuore.
- In 5 pazienti è stato impiantato un defibrillatore (ICD), un apparecchio che può correggere ritmi cardiaci pericolosi.
- Un paziente ha ricevuto un trattamento specifico per un tipo di aritmia chiamata flutter atriale.
- Alcuni pazienti hanno avuto complicazioni come infezioni legate al dispositivo impiantato.
- Tre pazienti sono deceduti per cause non legate al cuore.
Fattori che aumentano il rischio
L'analisi ha mostrato che l'età più avanzata è un fattore che aumenta significativamente la possibilità di avere problemi del ritmo cardiaco in futuro.
In conclusione
Questo studio ha dimostrato che il monitoraggio prolungato con il loop recorder è utile per capire le cause degli svenimenti inspiegabili e per identificare chi potrebbe sviluppare problemi del ritmo cardiaco. In particolare, l'età più alta è un elemento importante per prevedere questi eventi.