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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/11/2017 Lettura: ~2 min

Prognosi a 5 anni dei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco indipendentemente dalla frazione di eiezione

Fonte
AHA 2017 scientific session, Anaheim - California, USA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione seria che porta spesso a ricoveri ospedalieri e può influire sulla durata e qualità della vita. È importante capire come questa malattia si comporta nel tempo, anche in base a diversi tipi di funzionamento del cuore. Qui spieghiamo cosa significa la prognosi a 5 anni per chi viene ricoverato con questa condizione.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori negli Stati Uniti ha analizzato quasi 40.000 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco tra il 2005 e il 2009. Hanno diviso i pazienti in tre gruppi in base alla frazione di eiezione, cioè la capacità del cuore di pompare il sangue:

  • HFpEF: frazione di eiezione conservata (più del 50%)
  • HFbEF: frazione di eiezione borderline (tra 41% e 49%)
  • HFrEF: frazione di eiezione ridotta (40% o meno)

La frazione di eiezione è un parametro importante per capire quanto bene il cuore funziona, ma lo studio ha voluto vedere se la prognosi cambia a seconda di questo valore.

Cosa hanno scoperto

  • La sopravvivenza media dopo il ricovero è stata di circa 2 anni.
  • Dopo 5 anni, la mortalità era simile in tutti e tre i gruppi, cioè la percentuale di persone decedute era circa il 75% in ogni categoria.
  • Il rischio di morte e di nuovo ricovero ospedaliero era simile tra i gruppi.
  • I pazienti con frazione di eiezione ridotta (HFrEF) avevano un rischio più alto di essere ricoverati di nuovo per problemi cardiovascolari o per scompenso cardiaco rispetto agli altri due gruppi.
  • Rispetto alla popolazione generale degli Stati Uniti, i pazienti con scompenso cardiaco avevano una sopravvivenza molto più bassa, indipendentemente dal tipo di frazione di eiezione.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati mostrano che chi viene ricoverato per scompenso cardiaco ha una prognosi sfavorevole a lungo termine, a prescindere dal funzionamento del cuore misurato con la frazione di eiezione. Il rischio di morte e di nuovi ricoveri è alto e simile tra i diversi tipi di scompenso cardiaco.

In conclusione

I pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco hanno un rischio elevato di mortalità e di nuovi ricoveri entro 5 anni, indipendentemente dal grado di funzionamento del cuore. Questo evidenzia l'importanza di una gestione attenta e continua di questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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