Che cosa è stato studiato
Ricercatori del Mount Sinai Hospital di New York hanno voluto aggiornare le informazioni sull'infarto miocardico, usando dati recenti e molto ampi raccolti negli Stati Uniti nel 2014. Hanno analizzato oltre 600.000 pazienti adulti ricoverati con diagnosi di infarto al cuore.
Tipi di infarto considerati
- Infarto anterolaterale (AL): 2,2% dei casi
- Infarto della parete inferiore (I): 10,5% dei casi
- Infarto della parete anteriore (A): 7,3% dei casi
- Infarto della parete inferiore laterale (IL): 1,9% dei casi
- Infarto della parete infero-posteriore (IP): 1,9% dei casi
- Infarto della parete laterale (L): 1,3% dei casi
- Infarto della parete posteriore (P): 0,3% dei casi
- Infarto subendocardico (interessamento più superficiale del cuore): 70,4% dei casi
Risultati principali
- L'infarto della parete posteriore (infarto P) e quello anterolaterale (infarto AL) sono stati associati al rischio più alto di morte durante il ricovero in ospedale.
- Questi tipi di infarto hanno anche mostrato un rischio maggiore di dover essere curati in Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC) e di sviluppare uno shock cardiogenico, una grave complicanza in cui il cuore non riesce più a pompare abbastanza sangue.
- I pazienti con infarto subendocardico hanno avuto meno probabilità di morire in ospedale o di avere complicazioni gravi rispetto agli altri tipi di infarto.
In conclusione
Anche se l'infarto che colpisce la parte posteriore del cuore è meno comune, è associato a un rischio più alto di mortalità e complicazioni gravi. Questo sottolinea l'importanza di riconoscere e trattare tempestivamente ogni tipo di infarto per migliorare le possibilità di guarigione.