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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/11/2017 Lettura: ~2 min

Gli inibitori del sistema renina-angiotensina riducono la mortalità nei pazienti sottoposti a TAVI

Fonte
Ochiai T et al. Heart. Epub ahead of print 2017, Oct 6. doi: 10.1136/heartjnl-2017-311738.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come alcuni farmaci possano aiutare a migliorare la salute e la sopravvivenza di pazienti che hanno subito un intervento chiamato TAVI, una procedura per sostituire la valvola aortica del cuore senza chirurgia aperta. I risultati mostrano che questi farmaci possono ridurre un problema cardiaco e abbassare il rischio di morte.

Che cos'è la TAVI e perché è importante il trattamento dopo l'intervento

La TAVI (sostituzione valvolare aortica transcatetere) è una procedura che permette di sostituire la valvola aortica del cuore senza aprire il torace. Dopo questa procedura, alcuni pazienti possono avere un ingrossamento del ventricolo sinistro, la parte del cuore che pompa il sangue al corpo. Questo ingrossamento, chiamato ipertrofia ventricolare sinistra, può portare a problemi più gravi come il peggioramento della funzione cardiaca e un aumento delle ospedalizzazioni.

Il ruolo degli inibitori del sistema renina-angiotensina (RAAS)

Gli inibitori del RAAS sono farmaci che agiscono su un sistema del corpo che regola la pressione sanguigna e il funzionamento del cuore. Questi farmaci includono gli ACE-inibitori e i sartani. Negli interventi chirurgici tradizionali per la sostituzione della valvola aortica, questi farmaci aiutano a ridurre l'ingrossamento del cuore e migliorano la sopravvivenza. Tuttavia, il loro effetto dopo la TAVI non era ancora ben chiaro.

Lo studio giapponese e i suoi risultati

Uno studio condotto in Giappone ha analizzato 1215 pazienti sottoposti a TAVI tra il 2013 e il 2016. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno trattato con ACE-inibitori o sartani e uno senza questi farmaci. Tra coloro con almeno 6 mesi di controllo, 371 assumevano questi farmaci e 189 no.

  • Nel gruppo trattato, c'erano più persone con ipertensione e problemi renali, ma anche un indice di massa del ventricolo sinistro più alto, cioè un ingrossamento maggiore.
  • Dopo 6 mesi, chi assumeva gli inibitori del RAAS ha mostrato una riduzione più significativa dell'ingrossamento del ventricolo sinistro rispetto a chi non li assumeva.
  • La mortalità a due anni era più bassa nel gruppo trattato (7,5%) rispetto a quello non trattato (12,5%).
  • Il trattamento con questi farmaci è stato associato a una riduzione del 55% del rischio di morte per qualsiasi causa.

Cosa significa questo per i pazienti

Questi risultati indicano che, dopo la TAVI, l'uso di farmaci che bloccano il sistema renina-angiotensina può aiutare il cuore a tornare a una forma più normale e migliorare la sopravvivenza. Tuttavia, è importante sottolineare che questi dati devono essere confermati da studi più ampi e controllati nel tempo.

In conclusione

Il trattamento con farmaci inibitori del sistema renina-angiotensina dopo la TAVI sembra favorire la riduzione dell'ingrossamento del ventricolo sinistro e ridurre il rischio di morte. Questi risultati sono promettenti, ma necessitano di ulteriori conferme attraverso studi più approfonditi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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