CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 20/12/2017 Lettura: ~3 min

L'ecocardiografia 3D può migliorare la diagnosi della stenosi aortica a basso flusso e basso gradiente

Fonte
EuroEcho Imaging Congress 2017 - Lisbona, Portogallo.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La stenosi aortica è una condizione in cui la valvola aortica del cuore si restringe, rendendo più difficile il passaggio del sangue. A volte, questa malattia può essere difficile da valutare con le tecniche tradizionali di ecocardiografia 2D. In questo testo spieghiamo come l'ecocardiografia 3D possa aiutare a ottenere una diagnosi più precisa, offrendo informazioni più dettagliate sul flusso del sangue e sulla funzione del cuore.

Che cos'è la stenosi aortica a basso flusso e basso gradiente?

La stenosi aortica (SA) è un restringimento della valvola aortica che può limitare il flusso di sangue dal cuore al resto del corpo. In alcuni casi, questa condizione si presenta con un flusso basso e un gradiente di pressione basso, cioè la differenza di pressione attraverso la valvola è minore del previsto. Questo tipo di stenosi è chiamato stenosi aortica paradossa low-flow/low-gradient (PLF-LG).

Come si valuta la stenosi aortica con l'ecocardiografia?

L'ecocardiografia è un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e valutare il suo funzionamento. La tecnica più comune è l'ecocardiografia transtoracica 2D (2D-TTE), che misura il volume di sangue che il cuore pompa (stroke volume indicizzato, SVI) e le dimensioni del tratto di uscita del ventricolo sinistro (LVOT), cioè la zona da cui il sangue esce dal cuore.

Il problema è che la misura delle dimensioni del LVOT con il 2D-TTE può essere imprecisa, influenzando la valutazione dello stroke volume e quindi la diagnosi della stenosi.

Il ruolo dell'ecocardiografia transesofagea 3D (3D-TEE)

L'ecocardiografia transesofagea 3D (3D-TEE) è una tecnica più avanzata che permette di vedere il cuore in tre dimensioni, offrendo misure più accurate dell'area del LVOT. Questo aiuta a calcolare meglio il volume di sangue pompato e a valutare la gravità della stenosi aortica.

Lo studio condotto dal gruppo argentino

Un gruppo di ricercatori argentini ha studiato 42 pazienti con stenosi aortica severa usando sia il 2D-TTE che il 3D-TEE. Hanno confrontato le misure dello stroke volume e dell'area del LVOT ottenute con i due metodi.

I criteri per definire la stenosi aortica PLF-LG erano:

  • Area della valvola aortica (AVA) inferiore a 1 cm2
  • Stroke volume indicizzato (SVI) inferiore a 35 ml/m2
  • Gradiente medio (MG) inferiore a 40 mmHg
  • Frazione di eiezione del ventricolo sinistro (LVEF) superiore al 50%

Con il 2D-TTE, 11 pazienti (26%) sono stati diagnosticati con stenosi aortica PLF-LG, con uno SVI medio di 26.2 ml/m2. Tuttavia, usando il 3D-TEE, 9 di questi pazienti (81%) sono stati riclassificati come aventi un flusso normale, con uno SVI medio di 36.9 ml/m2.

Perché è importante questa riclassificazione?

La riclassificazione significa che la maggior parte dei pazienti che sembravano avere una stenosi a basso flusso in realtà avevano un flusso normale quando misurato con la tecnica 3D più precisa. Questo può influenzare la valutazione della gravità della malattia e le decisioni cliniche future.

In conclusione

L'ecocardiografia 3D transesofagea offre misure più accurate della valvola aortica e del flusso sanguigno rispetto all'ecocardiografia 2D transtoracica. Questo permette di identificare meglio i pazienti con stenosi aortica a basso flusso e basso gradiente, evitando diagnosi errate e migliorando la comprensione della loro condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA