Che cos'è la fibrillazione atriale?
La fibrillazione atriale (FA) è un problema del cuore in cui il battito diventa irregolare e spesso troppo veloce. Questo può aumentare il rischio di ictus e altre complicazioni cardiovascolari.
Lo studio e i suoi obiettivi
Ricercatori dell'Università di Toronto hanno voluto capire se i pazienti con FA di nuova diagnosi che ricevono una cura da cardiologi hanno una migliore sopravvivenza rispetto a chi non viene seguito da questi specialisti.
Per farlo, hanno analizzato dati di persone tra i 20 e gli 80 anni che si sono presentate al pronto soccorso in Ontario, Canada, tra il 2010 e il 2012.
Come è stato condotto lo studio
- I pazienti sono stati divisi in due gruppi: chi ha visto un cardiologo entro un anno dalla diagnosi e chi no.
- Si è seguito ogni paziente per un anno per vedere cosa succedeva in termini di morte, ricoveri, ictus, sanguinamenti e insufficienza cardiaca.
I risultati principali
- Chi ha ricevuto cure cardiologiche ha avuto una mortalità inferiore dopo un anno: il 5,3% rispetto al 7,7% di chi non ha visto un cardiologo.
- Nonostante ciò, questi pazienti hanno avuto più ricoveri per fibrillazione atriale (17,9% contro 8,2%), più casi di ictus (1,7% contro 0,5%), più sanguinamenti (3,1% contro 2,0%) e più insufficienza cardiaca (3,2% contro 1,4%).
Questo significa che, anche se con qualche complicazione in più, la presenza del cardiologo è associata a una migliore sopravvivenza.
In conclusione
Lo studio mostra che per i pazienti con fibrillazione atriale di nuova insorgenza, essere seguiti da un cardiologo può aiutare a ridurre il rischio di morte nell'anno successivo alla diagnosi. Sebbene possano aumentare alcune complicazioni, l'assistenza specialistica sembra migliorare la sopravvivenza complessiva.