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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/01/2018 Lettura: ~2 min

La cardiomiopatia ipertrofica ha una prognosi peggiore nelle donne

Fonte
Geske JB et al. Eur Heart J 2017 Dec;38(46):3434-40. doi: 10.1093/eurheartj/ehx527.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del cuore che può manifestarsi in modi diversi e con sintomi variabili. Studi recenti hanno evidenziato che le donne con questa condizione possono avere un decorso più difficile rispetto agli uomini. In questo testo spieghiamo in modo semplice le differenze tra i sessi e cosa significa per la salute delle pazienti.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia in cui il muscolo del cuore, soprattutto quello del ventricolo sinistro (la parte che pompa il sangue al corpo), si ispessisce troppo. Questo può causare:

  • Ostruzione al flusso del sangue
  • Difficoltà del cuore a rilassarsi tra un battito e l'altro (disfunzione diastolica)
  • Vari sintomi legati alla funzione cardiaca alterata

Differenze tra donne e uomini

Uno studio su oltre 3600 pazienti con questa malattia ha mostrato che le donne:

  • Si ammalano in media più tardi rispetto agli uomini (intorno ai 59 anni contro i 52)
  • Presentano sintomi più gravi, come affaticamento e difficoltà a respirare, che limitano maggiormente la loro attività quotidiana
  • Hanno più spesso un tipo di cardiomiopatia con ostruzione al flusso del sangue (77% delle donne contro 72% degli uomini)
  • Presentano più frequentemente un problema alla valvola mitrale chiamato rigurgito mitralico, che significa che la valvola non si chiude bene e il sangue può tornare indietro
  • Hanno pressioni più alte nei polmoni, che possono causare ulteriori difficoltà respiratorie
  • Risultano meno capaci di svolgere esercizi fisici durante i test cardiopolmonari
  • Vengono trattate più spesso con una procedura chiamata alcolizzazione del setto, che serve a ridurre lo spessore del muscolo cardiaco
  • Non differiscono molto dagli uomini per quanto riguarda un altro tipo di intervento chirurgico chiamato miomectomia

Prognosi e sopravvivenza

Durante un periodo medio di osservazione di circa 11 anni, le donne con cardiomiopatia ipertrofica hanno mostrato una sopravvivenza inferiore rispetto agli uomini. Questo significa che la malattia tende a essere più grave e a causare più problemi nel tempo nelle donne.

Anche tenendo conto dell'età, della gravità dei sintomi e di altre malattie cardiache, il sesso femminile è risultato un fattore che aumenta il rischio di mortalità.

Implicazioni per la cura

Questi risultati suggeriscono che nelle donne con cardiomiopatia ipertrofica è importante un approccio diagnostico e terapeutico più attento e tempestivo. Poiché la malattia si manifesta con sintomi più marcati e in età più avanzata, è fondamentale monitorare con cura la loro condizione e valutare le opzioni di trattamento più adatte.

In conclusione

La cardiomiopatia ipertrofica può colpire uomini e donne, ma nelle donne tende a presentarsi più tardi e con sintomi più gravi. Questo comporta una prognosi più sfavorevole e richiede un'attenzione particolare da parte dei medici per gestire al meglio la malattia e migliorare la qualità di vita delle pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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