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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/01/2018 Lettura: ~3 min

USA vs. vecchia Europa

Fonte
Claudio Ferri, Università dell’Aquila, Cattedra e Scuola di Medicina Interna, UOC Medicina Interna e Nefrologia, Ospedale San Salvatore Coppito - AQ

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Ferri Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1187 Sezione: 52

Introduzione

Le nuove Linee Guida americane sull'ipertensione arteriosa hanno introdotto cambiamenti importanti riguardo alla definizione e al trattamento di questa condizione. Questi aggiornamenti si basano su studi recenti e mirano a migliorare la salute cardiovascolare, anche se alcune modalità di misurazione della pressione e l'applicazione pratica delle raccomandazioni richiedono attenzione e valutazione.

Che cosa sono le nuove Linee Guida sull'ipertensione negli USA

Durante un importante congresso medico, sono state presentate le nuove raccomandazioni per l'ipertensione arteriosa negli Stati Uniti. La novità più rilevante riguarda la definizione di ipertensione, che ora include valori più bassi della pressione arteriosa rispetto al passato. Questo cambiamento fa sì che quasi la metà degli adulti negli USA, circa 103 milioni di persone, venga considerata ipertesa.

Lo studio SPRINT e il suo ruolo

Le nuove Linee Guida si basano soprattutto sullo studio SPRINT, che ha coinvolto persone di almeno 50 anni con pressione arteriosa sistolica tra 130 e 180 mmHg e un alto rischio di problemi cardiaci. Lo studio ha confrontato due gruppi: uno con trattamento più intenso per abbassare la pressione sotto i 120 mmHg e uno con trattamento standard.

  • Dopo un anno, la pressione nel gruppo intensivo era in media 121.4 mmHg, mentre nel gruppo standard 136.2 mmHg.
  • Il gruppo con trattamento intensivo ha mostrato una riduzione significativa di eventi cardiaci gravi come infarto e scompenso cardiaco.
  • La mortalità totale è risultata più bassa nel gruppo con pressione più bassa.

Come è stata misurata la pressione nello studio

Un aspetto importante è il modo in cui è stata misurata la pressione arteriosa nello studio SPRINT. Sono stati usati metodi diversi, alcuni con il paziente da solo durante la misurazione e altri con il paziente accompagnato. Questo ha creato qualche confusione, perché le misurazioni ottenute in questo modo erano spesso più basse di quelle che si misurano normalmente in ambulatorio.

In pratica, il metodo prevedeva un periodo di 5 minuti di riposo seguito da tre misurazioni automatiche a distanza di un minuto l'una dall'altra. Questo sistema potrebbe aver fatto sottostimare la pressione reale rilevata in studio.

Implicazioni e precauzioni

Nonostante queste incertezze, lo studio SPRINT conferma l'importanza di controllare la pressione arteriosa e suggerisce che valori più bassi sono generalmente migliori per la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Tuttavia, è importante ricordare il principio primum non nocere, cioè prima di tutto non fare danni.

Perciò, abbassare la pressione deve essere fatto con attenzione, valutando caso per caso e senza applicare le nuove soglie in modo indiscriminato a tutti.

Il trattamento usato nello studio

Il beneficio osservato nello studio è stato ottenuto con farmaci noti e usati da tempo per l'ipertensione:

  • diuretici simili alla tiazide
  • ACE-inibitori o bloccanti del recettore dell'angiotensina (ARB)
  • calcio-antagonisti diidropiridinici
  • beta-bloccanti, se indicati

Questi farmaci sono stati usati in sequenza o in combinazione per raggiungere gli obiettivi di pressione più bassa.

In conclusione

Le nuove Linee Guida americane abbassano la soglia per definire l'ipertensione, basandosi su studi che mostrano benefici nel tenere la pressione arteriosa più bassa. Tuttavia, il modo di misurare la pressione e l'applicazione pratica di questi nuovi valori richiedono attenzione per evitare trattamenti eccessivi. I farmaci usati sono quelli tradizionali, efficaci e ben conosciuti. È importante quindi monitorare la pressione e gestirla con equilibrio, sempre considerando la sicurezza del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri

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