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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/01/2018 Lettura: ~2 min

Lo stato nutrizionale e la mobilità come fattori che influenzano la sopravvivenza dopo TAVI

Fonte
Eichler S. et al. Clin Res Cardiol. Epub ahead of print 2017, Nov 21. doi:10.1007/s00392-017-1183-1.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sostituzione della valvola aortica tramite TAVI è una procedura importante per molti pazienti anziani. È utile conoscere quali fattori possono influenzare la sopravvivenza dopo l'intervento, per offrire una migliore assistenza e supporto.

Che cos'è la TAVI e qual è il rischio di mortalità

La TAVI è un intervento per sostituire la valvola aortica del cuore senza aprire il torace. In media, circa il 15-20% dei pazienti che si sottopongono a questa procedura muore entro un anno dall'intervento.

Come si valuta il rischio attualmente

Per stimare il rischio di morte si usano diversi sistemi di punteggio, come l'EuroSCORE e lo score STS. Questi tengono conto di fattori come:

  • età avanzata,
  • funzione del cuore,
  • problemi ai reni,
  • capacità di svolgere attività quotidiane.

Tuttavia, questi punteggi non considerano aspetti legati alla fragilità, cioè condizioni tipiche delle persone anziane che possono influenzare molto la prognosi.

Lo studio e i suoi risultati principali

In uno studio che ha coinvolto 344 pazienti con un'età media di 81 anni, si è valutato il rischio di morte entro un anno dopo la TAVI, concentrandosi su elementi legati alla fragilità, come lo stato nutrizionale e la mobilità.

Prima dell'intervento, i pazienti sono stati sottoposti a:

  • un test di cammino di 6 minuti,
  • questionari sulla salute generale,
  • valutazione della fragilità.

I risultati hanno mostrato che:

  • il 3,2% è morto durante il ricovero,
  • il 13,8% è deceduto entro circa un anno dall'intervento,
  • i pazienti deceduti erano in media più anziani e avevano una funzione cardiaca leggermente peggiore,
  • avevano più malattie associate, in particolare il diabete.

In particolare, due aspetti della fragilità erano importanti per prevedere il rischio di morte:

  • lo stato nutrizionale (quindi quanto bene il paziente si nutre),
  • la mobilità (la capacità di muoversi).

Anche la presenza di diabete e un punteggio elevato all'EuroSCORE erano legati a un rischio maggiore di mortalità.

Perché questi risultati sono importanti

Lo studio suggerisce che per valutare meglio il rischio dopo la TAVI è necessario considerare anche la fragilità, includendo parametri come la nutrizione e la mobilità, oltre ai tradizionali fattori medici.

In conclusione

Nei pazienti che si sottopongono a TAVI, lo stato nutrizionale e la capacità di muoversi sono elementi chiave per prevedere la sopravvivenza a un anno. Integrare questi aspetti nelle valutazioni di rischio può aiutare a migliorare la cura e il supporto offerti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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