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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/02/2018 Lettura: ~2 min

Confronto tra diversi indici di funzione diastolica a riposo e iFR: sono equivalenti?

Fonte
Marcel van’t Veer; J Am Coll Cardiol 2017;70:3088-3096.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio che ha confrontato diversi modi per valutare la funzione del cuore durante la fase di rilassamento (diastole), in particolare per capire quanto è grave un restringimento delle arterie coronarie. Lo scopo è capire se questi metodi danno risultati simili e se si possono usare in modo intercambiabile.

Che cosa significa iFR e perché è importante

L'iFR (instantaneous wave-free ratio) è un metodo per misurare la pressione nelle arterie del cuore durante un momento specifico della fase di rilassamento chiamato wave-free period (WFP). Questo aiuta a capire se un restringimento (stenosi) nelle arterie coronarie è abbastanza grave da ridurre il flusso di sangue.

Lo studio e i metodi confrontati

Gli autori hanno confrontato l'iFR con altri indici simili che misurano la pressione nelle arterie durante la diastole, ma con leggere differenze nel periodo di misurazione:

  • dPR: rapporto tra la pressione nella parte distale dell'arteria e la pressione aortica durante tutta la diastole.
  • dPR25-75: rapporto misurato tra il 25% e il 75% della diastole.
  • dPRmid: rapporto misurato a metà della diastole.
  • iFRmatlab: iFR calcolato con un software diverso.
  • iFR-50ms e iFR-100ms: iFR calcolati accorciando la durata del WFP di 50 e 100 millisecondi.

Risultati principali

Lo studio ha coinvolto 197 pazienti con 257 arterie analizzate. I risultati mostrano che:

  • La mediana dell'iFR era 0,91 (valore che indica la gravità del restringimento).
  • Le differenze tra iFR e gli altri indici erano molto piccole, quasi trascurabili.
  • La correlazione tra tutti gli indici e l'iFR era molto alta (> 0,99), cioè i risultati erano praticamente sovrapponibili.
  • Tutti gli indici avevano un'ottima capacità di predire i valori di iFR (area sotto la curva > 0,99).
  • L'accuratezza diagnostica rispetto a un altro metodo chiamato FFR (Fractional Flow Reserve) era simile per tutti gli indici, intorno al 76-77%.

Cosa significa tutto questo

Gli autori concludono che tutti questi metodi di valutazione della funzione diastolica a riposo sono equivalenti all'iFR, sia nei numeri che nella loro capacità di accordarsi con il FFR. Inoltre, si può calcolare un valore equivalente all'iFR senza dover limitare la misurazione al solo periodo WFP.

Questo significa che le soglie di riferimento e le raccomandazioni cliniche usate per l'iFR possono essere applicate anche a questi altri indici.

In conclusione

Lo studio dimostra che diversi metodi per valutare la funzione del cuore durante la fase di rilassamento sono molto simili tra loro e offrono risultati equivalenti all'iFR. Questo permette una maggiore flessibilità nell'uso di questi strumenti per valutare la gravità delle stenosi coronariche, mantenendo affidabilità e precisione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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