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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/02/2018 Lettura: ~2 min

Scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata, ai limiti e ridotta: eventi a 5 anni

Fonte
Kevin S. Shah; J Am Coll Cardiol 2017;70:2476-86.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione seria in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Questo studio ha esaminato come cambia la prognosi, cioè l'andamento della malattia, in base a diverse misure della funzione del cuore chiamate frazione di eiezione. Qui spieghiamo i risultati principali in modo semplice e chiaro.

Che cos'è la frazione di eiezione

La frazione di eiezione (FE) è un parametro che misura la capacità del cuore di pompare il sangue. Si esprime in percentuale e indica quanto sangue viene spinto fuori dal ventricolo sinistro ad ogni battito.

  • FE preservata (SCFEp): FE pari o superiore al 50%.
  • FE ai limiti (SCFElim): FE tra il 41% e il 49%.
  • FE ridotta (SCFEr): FE pari o inferiore al 40%.

Lo studio e i suoi risultati

Lo studio ha analizzato quasi 40.000 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco tra il 2005 e il 2009 in 254 ospedali. I pazienti sono stati divisi in base alla loro frazione di eiezione nei tre gruppi sopra descritti.

La durata mediana di sopravvivenza dopo il ricovero è stata di circa 2 anni, un dato che indica quanto sia seria questa condizione.

Analizzando la mortalità a 5 anni, si è visto che tutti e tre i gruppi avevano un rischio molto simile di morte e di nuovi ricoveri per problemi cardiaci o per scompenso. In particolare:

  • La mortalità a 5 anni è stata intorno al 75% in tutti i gruppi.
  • I pazienti con frazione di eiezione ridotta o ai limiti avevano un numero maggiore di nuovi ricoveri per problemi cardiaci rispetto a quelli con frazione di eiezione preservata.
  • Tutti i pazienti con scompenso cardiaco avevano una sopravvivenza inferiore rispetto alla popolazione generale degli Stati Uniti, indipendentemente dall'età o dalla frazione di eiezione.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati mostrano che lo scompenso cardiaco è una malattia grave, con un rischio elevato di morte e di ricoveri ripetuti, a prescindere dal valore della frazione di eiezione.

È importante sottolineare che tutti i pazienti con scompenso cardiaco, anche quelli con funzione cardiaca apparentemente migliore, necessitano di attenzione e cure adeguate per migliorare la loro qualità e durata della vita.

In conclusione

Lo studio evidenzia che la sopravvivenza a 5 anni dei pazienti con scompenso cardiaco è simile e ridotta in tutti i gruppi, indipendentemente dalla frazione di eiezione. Il rischio di nuovi ricoveri per problemi cardiaci è alto, soprattutto nei pazienti con frazione di eiezione ridotta o ai limiti. Questi dati sottolineano l'importanza di migliorare il trattamento per tutti i pazienti con questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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