CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 19/02/2018 Lettura: ~3 min

L’acido urico come indicatore di rischio per scompenso cardiaco nell’iperteso in trattamento

Fonte
Wannamethee SG et al. Int J Cardiol 2018;252:187-192. doi: 10.1016/j.ijcard.2017.11.083.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come i livelli di acido urico nel sangue possano aiutare a capire il rischio di problemi al cuore, in particolare lo scompenso cardiaco, nelle persone con pressione alta che seguono una cura. È importante conoscere questi segnali per migliorare la prevenzione e la gestione della salute cardiaca.

Che cos'è l'acido urico e perché è importante

L'acido urico è una sostanza prodotta nel nostro corpo durante la scomposizione di alcune molecole. I suoi livelli nel sangue riflettono l'attività di un enzima chiamato xantina ossidasi. Questo enzima può causare uno stress ossidativo, cioè un danno alle cellule causato da sostanze chimiche chiamate radicali liberi. Lo stress ossidativo è coinvolto nello sviluppo dello scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace.

Lo studio sul rapporto tra acido urico e scompenso cardiaco

Uno studio chiamato British Regional Heart Study ha analizzato circa 3.440 uomini tra i 60 e i 79 anni, senza precedenti di infarto o scompenso cardiaco, e che non assumevano farmaci per abbassare l'acido urico. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: chi seguiva una terapia per l'ipertensione (pressione alta) e chi no. Inoltre, sono stati creati tre sottogruppi in base ai livelli di acido urico nel sangue:

  • meno di 350 micromoli per litro (umol/L)
  • tra 350 e 410 umol/L
  • più di 410 umol/L

Durante un periodo di circa 15 anni, sono stati osservati 260 nuovi casi di scompenso cardiaco.

Risultati principali

Nei pazienti che assumevano farmaci per la pressione alta, livelli elevati di acido urico erano legati a un rischio maggiore di sviluppare scompenso cardiaco. In particolare, chi aveva valori superiori a 410 umol/L presentava:

  • maggiore frequenza di fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare)
  • maggiore presenza di insufficienza renale (problemi ai reni)
  • valori più alti di proteina C reattiva e troponina T, che indicano infiammazione e danno al cuore

In questi pazienti, il rischio di scompenso cardiaco era più del doppio rispetto a chi aveva livelli di acido urico inferiori a 350 umol/L, anche dopo aver considerato altri fattori come lo stile di vita e altre condizioni di salute.

Significato e possibili sviluppi futuri

Questo studio suggerisce che l'uricemia (cioè la quantità di acido urico nel sangue) può essere un segnale utile per identificare le persone con ipertensione che potrebbero essere a maggior rischio di scompenso cardiaco. L'acido urico potrebbe riflettere l'attività dell'enzima xantina ossidasi, che contribuisce ai danni al cuore.

In futuro, potrebbero essere studiati farmaci che inibiscono la xantina ossidasi per capire se possono aiutare a ridurre questo rischio.

In conclusione

I livelli elevati di acido urico nel sangue sono associati a un aumento del rischio di scompenso cardiaco nelle persone con pressione alta che seguono una terapia. L'acido urico può quindi essere un indicatore importante per individuare chi necessita di ulteriori controlli cardiologici. Sono necessari nuovi studi per capire se trattare l'acido urico possa migliorare la salute del cuore in questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA