Che cosa sono le nuove linee guida sull’ipertensione?
Nel 2017, l’American College of Cardiology (ACC) e l’American Heart Association (AHA) hanno aggiornato le raccomandazioni per riconoscere e trattare l’ipertensione, cioè la pressione alta del sangue. Queste linee guida indicano:
- Quali valori di pressione considerare come ipertensione.
- Quando iniziare un trattamento farmacologico.
- Quali sono gli obiettivi da raggiungere con la terapia.
Come è stato valutato l’impatto di queste linee guida?
Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Alabama ha analizzato i dati di oltre 9.600 adulti negli Stati Uniti raccolti tra il 2011 e il 2014. La pressione arteriosa è stata misurata con attenzione e i risultati sono stati usati per stimare quante persone sarebbero considerate ipertese secondo le vecchie (JNC7) e le nuove linee guida (ACC/AHA 2017).
Cosa è cambiato nella definizione di ipertensione?
- Con le nuove linee guida, il numero di adulti considerati ipertesi è aumentato dal 31,9% al 45,6%.
- Questo significa che più persone sono riconosciute come a rischio per problemi legati alla pressione alta.
Quali sono le implicazioni per il trattamento?
- La percentuale di persone a cui è consigliato un trattamento con farmaci è aumentata solo leggermente, dal 34,3% al 36,2%.
- Per chi ha la pressione alta ma non necessita di farmaci, è raccomandato un intervento non farmacologico, cioè cambiamenti nello stile di vita, come dieta e attività fisica.
- Tra chi già assume farmaci per la pressione, più della metà (53,4%) secondo le nuove linee guida ha una pressione ancora sopra l’obiettivo da raggiungere, rispetto al 39% con le vecchie indicazioni.
In conclusione
Le nuove linee guida del 2017 riconoscono come ipertesi più persone rispetto al passato. Tuttavia, l’aumento di chi deve iniziare una terapia farmacologica è piccolo. È importante seguire le indicazioni del medico e adottare uno stile di vita sano per gestire la pressione arteriosa.