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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/03/2018 Lettura: ~2 min

Valvuloplastica aortica percutanea come intervento di emergenza in pazienti con stenosi aortica grave e scompenso cardiaco acuto

Fonte
Eugène M. et al. Am J Cardiol 2018 Mar;121(6):746-750. doi: 10.1016/j.amjcard.2017.11.048.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La stenosi aortica grave può causare gravi problemi al cuore, specialmente quando si accompagna a uno scompenso cardiaco acuto. La valvuloplastica aortica percutanea è una procedura che può aiutare temporaneamente questi pazienti in situazioni di emergenza. In questo testo spieghiamo come funziona questa procedura e quali risultati si possono aspettare.

Che cos'è la valvuloplastica aortica percutanea

La valvuloplastica aortica percutanea è un intervento in cui un piccolo pallone viene inserito attraverso i vasi sanguigni fino alla valvola aortica del cuore. Gonfiando il pallone, si cerca di allargare la valvola ristretta per migliorare il flusso del sangue.

Perché si usa questa procedura

Questa tecnica è stata usata con risultati limitati nel tempo perché la valvola tende a restringersi di nuovo dopo poco. Tuttavia, può essere molto utile come intervento di emergenza in pazienti con:

  • stenosi aortica grave (valvola molto ristretta),
  • shock cardiogeno (il cuore non pompa abbastanza sangue),
  • edema polmonare acuto refrattario (accumulo di liquido nei polmoni che non migliora con le cure mediche).

Risultati dello studio

In uno studio condotto tra il 2008 e il 2016, sono stati trattati 40 pazienti con queste condizioni, con un'età media di 79 anni. Dopo la valvuloplastica si sono osservati:

  • una riduzione della pressione sulla valvola aortica da 47 a 32 mmHg,
  • un aumento dell'area della valvola da 0,60 a 0,88 cm2,
  • un leggero miglioramento della funzione del cuore (frazione di eiezione dal 35% al 37%).

Durante la procedura non si sono verificati decessi, ma ci sono state alcune complicazioni importanti, come arresto cardiaco e problemi di conduzione elettrica del cuore.

Cosa è successo dopo la procedura

Il 30% dei pazienti è deceduto nei giorni successivi all'intervento. Tra i pazienti sopravvissuti, più della metà ha potuto poi sottoporsi a una sostituzione della valvola aortica, sia chirurgica sia con una tecnica meno invasiva chiamata TAVI, in media 15 giorni dopo la valvuloplastica.

Nel periodo di controllo medio di 11 mesi, la maggior parte dei pazienti trattati solo con valvuloplastica è deceduta, mentre chi ha avuto la sostituzione valvolare ha mostrato una sopravvivenza migliore:

  • 71% a due anni dopo sostituzione chirurgica,
  • 36% dopo sostituzione con TAVI,
  • 8% dopo solo valvuloplastica.

In conclusione

La valvuloplastica aortica percutanea può essere una procedura sicura e utile come intervento di emergenza in pazienti con stenosi aortica grave e gravi problemi cardiaci. Essa può migliorare temporaneamente la funzione cardiaca e permettere di arrivare a una sostituzione della valvola, che offre una migliore sopravvivenza a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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