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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/03/2018 Lettura: ~2 min

Studio MOMENTUM 3: il nuovo dispositivo HeartMate 3 riduce reinterventi e ictus nei pazienti con insufficienza cardiaca avanzata

Fonte
ACC 2018 scientific session - Orlando USA. Studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato un nuovo tipo di dispositivo cardiaco chiamato HeartMate 3, progettato per aiutare persone con cuore molto debole in attesa di trapianto. I risultati mostrano che il HeartMate 3 offre vantaggi importanti rispetto al modello precedente, con meno necessità di nuovi interventi e meno ictus.

Che cos'è lo studio MOMENTUM 3

Lo studio è stato condotto per capire se il HeartMate 3, un dispositivo che aiuta il cuore a pompare il sangue, fosse più efficace e sicuro rispetto al modello precedente chiamato HeartMate II. Questo dispositivo è usato in persone con insufficienza cardiaca avanzata, cioè con il cuore molto debole, in attesa di un trapianto.

Come è stato condotto lo studio

Sono stati coinvolti 1.028 pazienti con insufficienza cardiaca grave, in 69 centri negli Stati Uniti. I pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale: uno ha ricevuto il HeartMate 3, l'altro il HeartMate II. L'obiettivo principale era vedere, dopo due anni, quanti pazienti fossero ancora vivi senza avere avuto un ictus grave o bisogno di un nuovo intervento per sostituire o rimuovere il dispositivo.

Risultati principali

  • Su 366 pazienti che hanno completato i due anni di controllo, il 79,5% di quelli con HeartMate 3 ha raggiunto l'obiettivo, contro il 60,2% di quelli con HeartMate II.
  • La sopravvivenza a due anni era dell'82,8% con HeartMate 3 e del 76,2% con HeartMate II, una differenza non significativa.
  • Il numero di reinterventi per sostituire o rimuovere il dispositivo era molto più basso con HeartMate 3 (98,4% senza reintervento) rispetto a HeartMate II (83,0% senza reintervento).
  • Nessun paziente con HeartMate 3 ha avuto una trombosi della pompa che richiedesse un nuovo intervento, mentre questo è successo nel 12,2% dei pazienti con HeartMate II.
  • La percentuale di pazienti senza ictus invalidante era simile nei due gruppi (circa 92,5%), ma più pazienti con HeartMate 3 non hanno avuto alcun ictus (89,9% contro 80,8%).

In conclusione

Il dispositivo HeartMate 3 si è dimostrato più efficace nel ridurre la necessità di nuovi interventi e nel prevenire ictus rispetto al modello precedente. Questo rappresenta un importante passo avanti per chi soffre di insufficienza cardiaca grave e attende un trapianto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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