Che cosa è stato studiato
Lo studio BIOSTAT-CHF ha coinvolto 2.516 pazienti con un peggioramento dei sintomi o dei segni dello scompenso cardiaco. Questi pazienti erano sia ricoverati in ospedale sia seguiti in ambulatorio.
Tra questi, 315 persone (circa il 12,5%) hanno effettuato una coronarografia entro 30 giorni dall'aggravamento dei sintomi. La coronarografia è un esame che permette di vedere le arterie del cuore per verificare se sono ostruite.
Caratteristiche dei pazienti sottoposti a coronarografia
- Erano più spesso ricoverati in ospedale.
- Presentavano più frequentemente una sindrome coronarica acuta, cioè un problema improvviso legato al cuore.
- Mostravano livelli più alti di troponina I, una sostanza che indica danno al muscolo cardiaco.
- Erano più giovani rispetto agli altri pazienti.
- Avevano una funzione renale migliore.
Risultati e prognosi
I pazienti che hanno fatto la coronarografia avevano un rischio più basso di:
- morte
- ricovero per insufficienza cardiaca
Rispetto a chi non ha fatto l'esame, questi pazienti avevano quindi una prognosi migliore.
Tra quelli sottoposti a coronarografia, circa il 39% aveva un'ostruzione significativa delle arterie del cuore (stenosi coronarica). Questi pazienti avevano una prognosi peggiore rispetto a chi non presentava ostruzioni.
In conclusione
La coronarografia è stata eseguita in meno del 13% dei pazienti con peggioramento dello scompenso cardiaco. I pazienti sottoposti a questo esame erano diversi dagli altri e avevano un rischio più basso di eventi gravi successivi. Tuttavia, la presenza di ostruzioni nelle arterie del cuore era associata a una prognosi peggiore.