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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/04/2018 Lettura: ~3 min

Relazione tra global longitudinal strain e eventi negativi dopo sindrome coronarica acuta

Fonte
Kristoffer Grundtvig Skaarup - European Heart Journal - Cardiovascular Imaging, jey004, pubblicato il 30 marzo 2018.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come una particolare misura ecocardiografica chiamata global longitudinal strain (GLS) possa aiutare a prevedere il rischio di problemi cardiaci gravi dopo un evento chiamato sindrome coronarica acuta, che include condizioni come l'infarto. Capire questi segnali può aiutare a identificare chi potrebbe avere complicazioni in futuro.

Che cos'è il global longitudinal strain (GLS)

Il global longitudinal strain è un parametro che si misura con l'ecocardiografia, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore. Indica quanto bene si muove e si contrae il muscolo cardiaco lungo la sua lunghezza. Più è alto il valore, migliore è la funzione del cuore.

Obiettivo dello studio

Lo studio ha voluto capire se il GLS, valutato in modo specifico in diversi strati del muscolo cardiaco, può prevedere due eventi gravi dopo una sindrome coronarica acuta (ACS):

  • scompenso cardiaco (HF), cioè quando il cuore non pompa abbastanza sangue;
  • morte cardiovascolare (CD), cioè decesso dovuto a problemi del cuore o dei vasi sanguigni.

Come è stato condotto lo studio

Sono stati analizzati 465 pazienti che avevano avuto una sindrome coronarica acuta e che erano stati trattati con un intervento chiamato angioplastica coronarica (PCI), che serve a riaprire le arterie del cuore ostruite. Dopo l'intervento, i pazienti hanno fatto un ecocardiogramma per misurare il GLS.

Il tempo medio di osservazione è stato di circa 4,6 anni. Durante questo periodo, il 42,7% dei pazienti ha sviluppato scompenso cardiaco o è deceduto per cause cardiovascolari.

Risultati principali

  • I valori di GLS erano più bassi nei pazienti che hanno avuto eventi negativi rispetto a quelli che non li hanno avuti. Questo significa che un cuore che si muove meno bene è legato a un rischio maggiore di problemi.
  • In particolare, sono stati valutati tre tipi di GLS, misurati in diversi strati del muscolo cardiaco: endomiocardico (strato interno), globale (tutto il muscolo) ed epimiocardico (strato esterno). Tutti e tre erano più bassi nei pazienti con eventi avversi.
  • Il GLS si è dimostrato un indicatore indipendente e affidabile per prevedere il rischio di scompenso cardiaco o morte cardiovascolare, anche considerando altri fattori clinici ed ecocardiografici.
  • Tra tutti i metodi ecocardiografici usati, solo il GLS e il GLS dell'epimiocardio hanno aggiunto informazioni importanti per migliorare la previsione del rischio.

Cosa significa questo per i pazienti

Misurare il GLS dopo una sindrome coronarica acuta può aiutare i medici a capire meglio quali pazienti hanno un rischio maggiore di sviluppare problemi seri come lo scompenso cardiaco o la morte legata al cuore. Questo può permettere di monitorare con più attenzione chi ne ha bisogno.

In conclusione

Il global longitudinal strain, valutato in modo specifico nei diversi strati del muscolo cardiaco, è un indicatore importante e indipendente per prevedere eventi gravi dopo una sindrome coronarica acuta. In particolare, il GLS totale e quello dello strato esterno del cuore forniscono informazioni aggiuntive utili rispetto ad altri esami e dati clinici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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