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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/05/2018 Lettura: ~2 min

La terapia anticoagulante negli anziani molto grandi con fibrillazione atriale

Fonte
Chao TF et al. Circulation. Epub ahead of print 2018. doi.org/10.1161/CIRCULATIONAHA.117.031658.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un problema del cuore che aumenta il rischio di ictus, specialmente nelle persone molto anziane. Questo testo spiega come funzionano i farmaci anticoagulanti in queste persone, aiutando a prevenire l’ictus e valutando i rischi di sanguinamento.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante la terapia anticoagulante

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello. Questo rischio è particolarmente alto nelle persone molto anziane, cioè con età pari o superiore a 90 anni.

Rischi di ictus e sanguinamento negli anziani con fibrillazione atriale

Uno studio ha confrontato due gruppi di persone anziane: chi ha la fibrillazione atriale e chi ha un ritmo cardiaco normale. I risultati principali sono stati:

  • Le persone con fibrillazione atriale hanno un rischio più alto di ictus ischemico (circa 5,75% all’anno) rispetto a chi ha un ritmo normale (circa 3,00% all’anno).
  • Il rischio di sanguinamento nel cervello (emorragia intracranica) è simile tra i due gruppi.

L’effetto dei farmaci anticoagulanti

Nei pazienti con fibrillazione atriale, l’uso del farmaco warfarin ha mostrato di ridurre il rischio di ictus ischemico da circa 5,75% a 3,83% all’anno, senza aumentare il rischio di emorragia nel cervello rispetto a chi non assumeva anticoagulanti.

Inoltre, i nuovi anticoagulanti orali (farmaci più recenti rispetto al warfarin) sono stati associati a un rischio ancora più basso di emorragia intracranica (0,42% all’anno) rispetto al warfarin (1,63% all’anno), mantenendo lo stesso livello di protezione contro l’ictus.

Cosa significa tutto questo

  • Il warfarin è efficace nel ridurre il rischio di ictus nelle persone molto anziane con fibrillazione atriale.
  • I nuovi anticoagulanti orali offrono un vantaggio importante perché riducono il rischio di sanguinamento nel cervello senza aumentare il rischio di ictus.
  • Per questo motivo, i nuovi anticoagulanti orali sono considerati la scelta migliore per prevenire problemi legati alla coagulazione in questi pazienti.

In conclusione

Nei pazienti molto anziani con fibrillazione atriale, la terapia anticoagulante è fondamentale per ridurre il rischio di ictus. I nuovi anticoagulanti orali rappresentano un'opzione più sicura rispetto al warfarin, grazie a un minor rischio di sanguinamento nel cervello, mantenendo la stessa efficacia nella prevenzione dell’ictus.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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