Che cosa è stato studiato
Lo studio SPRINT ha esaminato due gruppi di persone: chi ha già una malattia cardiovascolare e chi non ne ha mai avuta. Gli esperti hanno osservato i valori di due misure della pressione arteriosa:
- Pressione arteriosa sistolica (PAS): il numero più alto, che indica la pressione quando il cuore si contrae.
- Pressione arteriosa diastolica (PAD): il numero più basso, che indica la pressione quando il cuore si rilassa tra un battito e l'altro.
Cosa hanno trovato
Hanno scoperto che la pressione diastolica ha un ruolo molto importante nel rischio di eventi cardiaci:
- Se la pressione diastolica scende sotto i 55 mmHg (millimetri di mercurio, unità di misura della pressione), il rischio di problemi come infarto, ictus o insufficienza cardiaca aumenta di almeno il 25% rispetto a chi ha una pressione diastolica intorno a 70 mmHg.
- Questo aumento del rischio si è visto sia in persone con malattie cardiache già presenti, sia in persone senza precedenti problemi.
Inoltre, per chi ha già una malattia cardiovascolare, una riduzione della pressione sistolica di 10 mmHg durante il trattamento è stata associata a un rischio minore di eventi cardiaci. Invece, per chi non ha malattie cardiache, la pressione sistolica non sembrava influenzare il rischio quando si considerava anche la pressione diastolica.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che è importante non abbassare troppo la pressione diastolica con i farmaci, perché valori molto bassi possono aumentare il rischio di problemi cardiaci. Quindi, durante il trattamento della pressione alta, è necessario trovare un equilibrio per mantenere la pressione diastolica a livelli sicuri.
In conclusione
Lo studio SPRINT mostra che una pressione diastolica troppo bassa (sotto 55 mmHg) può aumentare il rischio di eventi cardiovascolari sia in persone con malattie cardiache sia in chi non ne ha. Per questo motivo, è importante evitare trattamenti troppo aggressivi che portino la pressione diastolica a valori troppo bassi, mantenendo un equilibrio per proteggere la salute del cuore.