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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/05/2018 Lettura: ~5 min

Un paziente iperteso con diverse problematiche di salute

Fonte
Mauro Contini, Unità Operativa Scompenso Cardiaco e Cardiologia Clinica e Riabilitativa, Centro Cardiologico “Monzino”, I.R.C.C.S., Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1186 Sezione: 52

Introduzione

Questo caso riguarda un uomo di 72 anni con ipertensione e altre condizioni cardiache. Il racconto aiuta a capire come si affronta una situazione complessa con diversi problemi di salute, spiegando le indagini e le scelte terapeutiche in modo chiaro e rassicurante.

Chi è il paziente e quali sono i suoi problemi principali?

Il Sig. OC ha 72 anni e soffre di ipertensione arteriosa (pressione alta) e cardiopatia ischemica, cioè problemi al cuore dovuti a ridotto flusso di sangue, per cui in passato ha avuto un intervento con l'inserimento di uno stent (una piccola struttura metallica per mantenere aperta un'arteria). Ha anche un pacemaker bicamerale da circa 6 anni per un disturbo del ritmo cardiaco chiamato malattia del nodo del seno.

In passato ha avuto fibrillazione atriale, un tipo di aritmia, che è stata trattata con successo. Ha inoltre intolleranza agli zuccheri (una forma di alterata gestione del glucosio) e non tollera le statine, farmaci per il colesterolo, a causa di dolori muscolari. Attualmente il suo controllo metabolico è discreto.

Un ecocardiogramma (esame ecografico del cuore) di un anno fa mostrava un ventricolo sinistro di dimensioni normali con una funzione di pompa (frazione di eiezione) intorno al 55%, ma con un tipo di difficoltà nel riempimento del cuore (pattern diastolico restrittivo) e aumento della pressione nei polmoni. L'elettrocardiogramma più recente mostra che il pacemaker funziona correttamente.

Il paziente lamenta una tosse che potrebbe essere causata dal farmaco ACE inibitore, che utilizza per la pressione alta.

Situazione attuale e sintomi

Il paziente pesa 96 kg per 168 cm di altezza, con un indice di massa corporea (BMI) di 34, quindi è in sovrappeso con accumulo di grasso nella zona addominale.

Da alcune settimane ha difficoltà a respirare, che peggiorano anche a riposo quando è sdraiato sulla schiena.

All'esame fisico presenta una pressione arteriosa di 150/90 mmHg e frequenza cardiaca di 80 battiti al minuto. L'ascolto del cuore mostra un soffio lieve, mentre ai polmoni si sentono crepitii (rumori anomali). È presente un rigonfiamento delle vene del collo (turgore giugulare), ma non ci sono gonfiori alle gambe.

Diagnosi sospettata

  • La causa più probabile della dispnea (difficoltà respiratoria) è uno scompenso cardiaco, cioè una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue efficacemente.
  • I segni come i crepitii ai polmoni, il turgore giugulare e la difficoltà a respirare sdraiato supportano questa ipotesi.
  • Il soffio al cuore può essere dovuto a un'insufficienza mitralica, cioè una valvola cardiaca che non si chiude bene.
  • Nonostante la funzione di pompa fosse normale un anno fa, lo scompenso può verificarsi anche con questa condizione o la funzione potrebbe essere peggiorata recentemente.
  • L'assenza di gonfiori alle gambe non esclude lo scompenso.

Esami eseguiti e risultati

Un nuovo ecocardiogramma ha mostrato:

  • Pattern diastolico restrittivo (difficoltà nel riempimento del cuore)
  • Funzione di pompa ridotta (frazione di eiezione al 50%)
  • Insufficienza mitralica moderata-severa
  • Pressione polmonare elevata (ipertensione polmonare)
  • Dilatazione della vena cava (grande vena che porta il sangue al cuore)

Il paziente è stato trattato con farmaci diuretici per ridurre i liquidi in eccesso e ricoverato per un controllo più approfondito.

Durante il ricovero, un nuovo ecocardiogramma ha mostrato un ventricolo sinistro dilatato con funzione di pompa ridotta (35%), insufficienza mitralica moderata e alterazioni della contrazione cardiaca. La pressione polmonare è risultata ancora elevata.

La radiografia del torace ha confermato la situazione, mentre gli esami del sangue hanno evidenziato:

  • Anemia da carenza di ferro
  • Moderata insufficienza renale
  • BNP elevato, un indicatore di scompenso cardiaco
  • Altri parametri come funzione epatica, colesterolo e tiroide nella norma

Altri test hanno mostrato:

  • Spirometria con alterazioni miste e ostruzione moderata-severa delle vie aeree
  • Test da sforzo con lieve riduzione della capacità funzionale, soprattutto respiratoria
  • Polisonnografia con moderata apnea ostruttiva del sonno (interruzioni della respirazione durante il sonno)

Approfondimenti diagnostici

Nonostante non ci fossero sintomi tipici di angina e il test cardiopolmonare non abbia mostrato segni di ischemia, si è deciso di escludere una progressione della malattia coronarica con una TAC coronarica.

La TAC ha evidenziato un peggioramento significativo della stenosi (restringimento) di un'arteria coronarica importante.

Si è quindi iniziata una terapia medica più mirata, includendo un beta-bloccante per ridurre la frequenza cardiaca e farmaci per la broncopneumopatia ostruttiva (BPCO) appena diagnosticata.

È stato eseguito uno studio coronarografico che ha confermato una stenosi dell'80% in un'arteria coronarica, trattata con angioplastica e impianto di stent.

Dopo l'intervento, il paziente ha iniziato una terapia con clopidogrel (farmaco antiaggregante) e ha mostrato un miglioramento delle condizioni cardiache e della pressione arteriosa.

Scelte terapeutiche e considerazioni

  • Il paziente ha intolleranza agli ACE inibitori a causa della tosse, quindi è stato scelto un sartanico (valsartan), più tollerato e adatto anche per prevenire il diabete.
  • La terapia è stata ottimizzata con attenzione alla funzione renale e al controllo della pressione arteriosa.
  • Si è discusso l'importanza di modificare lo stile di vita, come la dieta, per migliorare la salute generale.

In conclusione

Il caso mostra come un paziente con ipertensione e problemi cardiaci complessi possa manifestare sintomi di scompenso cardiaco. Una valutazione approfondita con esami specifici ha permesso di identificare le cause e di ottimizzare la terapia, compreso il trattamento della malattia coronarica e delle altre condizioni associate. Il monitoraggio e l'attenzione ai cambiamenti nello stile di vita sono fondamentali per migliorare la qualità di vita e la gestione della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini

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