Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di quasi 300.000 persone sane di origine europea, senza malattie cardiache all'inizio dello studio. Hanno misurato il grasso corporeo usando cinque metodi diversi, tra cui l'indice di massa corporea (BMI), la circonferenza della vita e altri rapporti tra misure del corpo.
Cosa hanno trovato
- Un BMI basso (inferiore o uguale a 18,5) era collegato a un rischio più alto di problemi cardiaci.
- Il rischio più basso si osservava in persone con un BMI tra 22 e 23.
- Oltre questo valore, il rischio di problemi cardiaci aumentava, formando una curva a forma di "J".
- Quando sono stati esclusi i partecipanti con altre malattie, questa relazione a "J" è diventata meno evidente.
- Le altre misure di grasso corporeo, come la circonferenza della vita, mostravano un aumento del rischio più lineare e costante all'aumentare del grasso.
Cosa significa tutto questo
Le misure diverse del grasso corporeo possono dare informazioni differenti sul rischio di malattie cardiache. Il BMI può essere influenzato da altre malattie già presenti, mentre misure come la circonferenza della vita sembrano fornire un quadro più chiaro del rischio legato al grasso corporeo.
In conclusione
Il grasso corporeo è collegato alla salute del cuore in modo complesso. Un BMI troppo basso o troppo alto può aumentare il rischio di problemi cardiaci, ma altre misure del grasso, come la circonferenza della vita, mostrano un aumento più diretto e costante del rischio con l'aumento del grasso. Questi risultati aiutano a capire meglio come valutare il rischio di malattie cardiache nelle persone di mezza età.