Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato un grande gruppo di bodybuilder maschi che hanno partecipato a competizioni internazionali organizzate dalla International Federation of Bodybuilding and Fitness (IFBB) tra il 2005 e il 2020.
Gli atleti sono stati divisi in base all'età, al tipo di gara e al livello di esperienza (professionisti o dilettanti).
Per ogni atleta è stata fatta una ricerca su internet per verificare se fosse deceduto, usando parole chiave specifiche. Il controllo è durato fino a luglio 2023.
I risultati principali
- Sono stati analizzati 20.286 bodybuilder che hanno partecipato a 730 eventi.
- Il periodo medio di osservazione è stato di circa 8 anni per atleta.
- Durante questo tempo, sono stati registrati 121 decessi.
- Di questi, 73 sono stati morti improvvise, cioè morte inaspettata e rapida.
- 46 casi sono stati classificati come morti cardiache improvvise (SCD), cioè causate da problemi al cuore.
- Tra questi, 11 erano atleti ancora in attività, con un'età media di circa 35 anni.
- Il rischio di morte cardiaca improvvisa negli atleti attivi è stato di circa 33 casi ogni 100.000 anni di attività sportiva.
- Le autopsie fatte sui corpi degli atleti deceduti hanno mostrato spesso un cuore ingrossato e uno spessore anomalo delle pareti del ventricolo, una delle camere del cuore.
- I bodybuilder professionisti avevano un rischio più alto di morte cardiaca improvvisa rispetto ai dilettanti, con un rischio circa 5 volte maggiore.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che il bodybuilding, soprattutto a livello professionistico, può essere associato a un rischio aumentato di problemi cardiaci gravi e di morte improvvisa.
Per questo motivo, è importante che chi pratica questo sport e chi si occupa della salute degli atleti sia consapevole di questi rischi.
Si sottolinea la necessità di migliorare le misure di prevenzione per rendere la partecipazione al bodybuilding più sicura.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che i bodybuilder, in particolare quelli professionisti, possono avere un rischio maggiore di morte cardiaca improvvisa rispetto alla popolazione generale. È importante lavorare per aumentare la sicurezza e la prevenzione in questo sport, per proteggere la salute degli atleti.