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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/06/2018 Lettura: ~1 min

Il rischio di problemi cardiaci aumenta con una pressione diastolica molto bassa: i dati dello studio SPRINT

Fonte
Khan NA et al. Hypertension. 2018;71:840-847 doi.org/10.1161/HYPERTENSIONAHA.117.10177.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La pressione arteriosa è un indicatore importante della salute del cuore e dei vasi sanguigni. Questo testo spiega come valori troppo bassi della pressione diastolica, cioè la pressione nelle arterie quando il cuore si rilassa, possano aumentare il rischio di problemi cardiaci. I dati provengono da uno studio importante chiamato SPRINT.

Che cosa significa pressione diastolica bassa

La pressione diastolica è la pressione nelle arterie quando il cuore è a riposo tra un battito e l'altro. Valori troppo bassi di questa pressione, in particolare sotto i 55 mmHg, possono ridurre il flusso di sangue agli organi, aumentando il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

Lo studio SPRINT e i suoi risultati

Lo studio SPRINT ha analizzato migliaia di persone, sia con che senza precedenti problemi cardiaci, per capire come la pressione arteriosa influisce sul rischio di eventi come infarto, ictus, insufficienza cardiaca e morte per cause cardiovascolari.

I risultati hanno mostrato che:

  • Esiste una relazione a forma di "J" tra la pressione diastolica e il rischio di eventi cardiaci. Questo significa che sia valori troppo alti sia troppo bassi aumentano il rischio.
  • Quando la pressione diastolica scende sotto i 55 mmHg, il rischio di problemi cardiaci aumenta di circa il 25% rispetto a valori intorno a 70 mmHg.
  • Questo aumento del rischio è presente sia in persone con precedenti malattie cardiache, sia in chi non ne ha mai avute.

Fattori che influenzano la pressione diastolica bassa

  • Trattamenti intensivi per abbassare la pressione arteriosa.
  • Pressione differenziale elevata (la differenza tra pressione massima e minima).
  • Sesso maschile.
  • Età avanzata.
  • Storia di malattia cardiovascolare.
  • Valori elevati di creatinina, che indicano una funzione renale ridotta.

Implicazioni per la gestione della pressione arteriosa

Questi dati suggeriscono che, durante il trattamento dell'ipertensione, è importante non abbassare troppo la pressione diastolica, soprattutto nei pazienti più anziani o con problemi cardiaci o renali. La pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte) rimane importante, ma la pressione diastolica non deve essere trascurata.

In conclusione

Valori molto bassi della pressione diastolica, inferiori a 55 mmHg, possono aumentare il rischio di eventi cardiaci. È quindi importante monitorare entrambe le misure della pressione arteriosa per garantire un trattamento sicuro ed efficace, soprattutto in persone con fattori di rischio specifici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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