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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/06/2018 Lettura: ~2 min

Terapia dello scompenso cardiaco acuto guidata dai livelli di NT-proBNP: i risultati del trial PRIMA II

Fonte
Stienen S et al. Circulation. 2018;137:1671-1683.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il trial PRIMA II ha studiato se usare i livelli di una sostanza chiamata NT-proBNP nel sangue può aiutare a migliorare il trattamento delle persone con scompenso cardiaco acuto. Questo studio ha confrontato un approccio basato su questa misura con il trattamento tradizionale, per capire se ridurre l'NT-proBNP porti a risultati migliori per i pazienti.

Che cos'è il trial PRIMA II

Il trial PRIMA II ha valutato se guidare la terapia dello scompenso cardiaco acuto usando i livelli di NT-proBNP nel sangue può migliorare la salute dei pazienti. L'NT-proBNP è una sostanza prodotta dal cuore quando è sotto stress o danneggiato.

Lo studio ha coinvolto 405 pazienti con livelli di NT-proBNP superiori a 1700 ng/L. Dopo che i pazienti sono stati stabilizzati, sono stati divisi in due gruppi:

  • un gruppo ha ricevuto un trattamento guidato dai livelli di NT-proBNP;
  • l'altro gruppo ha ricevuto il trattamento tradizionale.

Come veniva gestito il trattamento guidato dall'NT-proBNP

Se i livelli di NT-proBNP non si riducevano almeno del 30% durante il ricovero, venivano adottate alcune misure aggiuntive, come:

  • modificare i farmaci;
  • procedere alla resincronizzazione cardiaca, se indicata (una terapia che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato);
  • eseguire una coronarografia in caso di sospetta riduzione del flusso sanguigno al cuore;
  • effettuare una cardioversione se compariva una nuova aritmia chiamata fibrillazione atriale.

Risultati principali dello studio

Il risultato che lo studio ha valutato principalmente era una combinazione di:

  • mortalità per qualsiasi causa entro 180 giorni;
  • ricoveri per scompenso cardiaco entro 180 giorni;
  • numero di giorni trascorsi fuori dall'ospedale nei 180 giorni dopo la dimissione.

Nel gruppo con terapia guidata dall'NT-proBNP, più pazienti hanno raggiunto una riduzione superiore al 30% di questa sostanza rispetto al gruppo tradizionale (80% contro 64%).

Tuttavia, nonostante questa differenza, non ci sono stati miglioramenti significativi nei risultati principali. In particolare:

  • non è cambiata la mortalità o il numero di ricoveri;
  • non è cambiato il numero di giorni trascorsi fuori dall'ospedale;
  • nemmeno gli altri risultati secondari sono migliorati con la terapia guidata dall'NT-proBNP.

Interpretazione dei risultati

Questi dati indicano che, anche se la terapia guidata dai livelli di NT-proBNP aiuta a ridurre questa sostanza nel sangue, questo non si traduce in un miglioramento significativo della salute o della sopravvivenza dei pazienti nei sei mesi successivi.

Per questo motivo, lo studio non supporta l'uso di misurazioni ripetute dell'NT-proBNP per decidere come modificare il trattamento nei pazienti con scompenso cardiaco acuto.

In conclusione

Il trial PRIMA II ha mostrato che guidare la terapia dello scompenso cardiaco acuto usando i livelli di NT-proBNP non migliora i risultati di salute a medio termine rispetto al trattamento tradizionale. Questo suggerisce che, al momento, non è utile basare le decisioni terapeutiche su questo parametro specifico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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