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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/06/2025 Lettura: ~2 min

L’ablazione transcatetere delle aritmie nei pazienti con cardiopatia congenita

Fonte
Waldmann et al, European Heart Journal, DOI: 10.1093/eurheartj/ehaf343.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro e rassicurante i risultati di uno studio recente sull'ablazione transcatetere, una procedura usata per trattare le aritmie (battiti cardiaci irregolari) in persone con cardiopatia congenita, cioè difetti del cuore presenti dalla nascita. L'obiettivo è aiutare a comprendere l'efficacia e la sicurezza di questo trattamento.

Che cos'è l'ablazione transcatetere nelle cardiopatie congenite?

L'ablazione transcatetere è una procedura medica che serve a correggere le aritmie, cioè battiti del cuore irregolari o troppo veloci. Viene fatta inserendo un piccolo tubicino (catetere) nel cuore per eliminare le zone che causano il problema. Questa procedura è particolarmente importante per chi ha una cardiopatia congenita, cioè un difetto del cuore presente fin dalla nascita.

Lo studio recente e i suoi risultati

Un recente studio ha raccolto dati da 28 centri in Francia, dal 2020 a luglio 2024, includendo quasi 1000 pazienti con cardiopatia congenita sottoposti a questa procedura.

  • Sono state fatte 1135 procedure in totale.
  • L'età media dei pazienti era di circa 46 anni.
  • Le aritmie trattate più frequentemente erano:
  • Flutter o tachicardia atriale (circa il 60% dei casi).
  • Fibrillazione atriale (circa il 17%).
  • Aritmie ventricolari (circa il 17%).
  • Tachicardia rientrante atrioventricolare (circa il 3%).

Il successo immediato della procedura è stato molto alto: in più del 94% dei pazienti l’aritmia è stata eliminata con successo. Il numero medio di aritmie trattate per ogni procedura era di circa 1,5.

I tassi di successo sono stati superiori al 90% per tutte le aritmie, tranne che per quelle ventricolari, dove è stato dell’86,7%.

Sicurezza e complicanze

Le complicanze durante o subito dopo la procedura sono state rare, con un tasso del 3,8%. Purtroppo c’è stato un caso molto raro di decesso (0,1%).

Risultati a lungo termine

Dopo 1 anno, circa il 77% dei pazienti non ha avuto una nuova aritmia. Dopo 2 anni, questa percentuale è scesa al 68%.

La probabilità di ricomparsa dell’aritmia dipende dal tipo di aritmia e dalla specifica cardiopatia congenita del paziente.

Considerazioni finali

Questi risultati mostrano che l’ablazione transcatetere è una procedura efficace e generalmente sicura per i pazienti con cardiopatia congenita. Tuttavia, la possibilità che l’aritmia ritorni varia in base al tipo di problema cardiaco e all’aritmia stessa. Questi aspetti sono importanti da considerare quando si valuta se fare o meno questa procedura.

In conclusione

L’ablazione transcatetere rappresenta un trattamento efficace per le aritmie nei pazienti con difetti cardiaci congeniti. La maggior parte delle procedure ha successo e le complicanze sono rare. Il rischio che l’aritmia ritorni esiste, ma dipende dal tipo di aritmia e dalla condizione cardiaca del paziente. Questi dati aiutano a capire meglio i benefici e i rischi di questo trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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