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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/07/2018 Lettura: ~3 min

Sacubitril/valsartan rallenta il peggioramento della funzione renale nello scompenso cardiaco

Fonte
Damman K et al. JACC Heart Fail 2018 Jun;6(6):489-498. doi: 10.1016/j.jchf.2018.02.004.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il sacubitril/valsartan è un farmaco importante per chi soffre di scompenso cardiaco con ridotta capacità di pompare il sangue. Questo medicinale non solo aiuta il cuore, ma sembra anche proteggere i reni, rallentandone il peggioramento. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato sacubitril/valsartan con un altro farmaco usato per lo stesso problema.

Che cosa significa scompenso cardiaco a ridotta frazione d'eiezione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. La frazione d'eiezione indica la percentuale di sangue che il cuore riesce a spingere fuori a ogni battito. Quando questa frazione è bassa, il cuore funziona male.

Il ruolo di sacubitril/valsartan

Il farmaco sacubitril/valsartan è usato per migliorare la salute di chi ha questo tipo di scompenso cardiaco. È stato dimostrato che riduce il rischio di dover andare in ospedale e anche il rischio di morte, rispetto a un altro farmaco chiamato enalapril.

Perché è importante la funzione renale

Spesso, chi ha scompenso cardiaco ha anche problemi ai reni. I reni sono organi che filtrano il sangue per eliminare le sostanze di scarto. In alcuni casi, i farmaci per il cuore possono peggiorare la funzione dei reni.

Lo studio PARADIGM-HF

Questo studio ha coinvolto 8399 pazienti con scompenso cardiaco a ridotta frazione d'eiezione. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto sacubitril/valsartan, l'altro enalapril.

Durante il periodo di osservazione, è stata monitorata la funzione dei reni attraverso due misure:

  • Filtrato glomerulare stimato: indica quanto bene i reni filtrano il sangue.
  • Rapporto urinario albumina/creatinina (UACR): misura la quantità di proteine nelle urine, un segno di possibile danno renale.

Risultati principali

  • All'inizio, circa un terzo dei pazienti aveva una malattia renale cronica.
  • Nel gruppo trattato con sacubitril/valsartan, la perdita della funzione renale è stata più lenta rispetto a chi ha preso enalapril.
  • Il rapporto UACR è aumentato leggermente di più con sacubitril/valsartan, ma questo non ha ridotto i benefici sul cuore e sui reni.
  • Il rischio di arrivare a una grave malattia renale o a una riduzione molto importante della funzione renale è stato minore con sacubitril/valsartan, anche in chi aveva già problemi ai reni.

Impatto sulla salute cardiovascolare

Il beneficio di sacubitril/valsartan nel ridurre la mortalità per problemi cardiaci e le ospedalizzazioni per scompenso non è stato influenzato dalla funzione renale o dal rapporto UACR.

In conclusione

Rispetto a enalapril, il sacubitril/valsartan aiuta a rallentare il peggioramento della funzione dei reni nei pazienti con scompenso cardiaco a ridotta frazione d'eiezione. Questo beneficio si aggiunge al miglioramento degli eventi legati al cuore, anche in chi ha già una malattia renale cronica. Sebbene ci sia un piccolo aumento delle proteine nelle urine, il farmaco rimane una scelta importante per proteggere sia il cuore che i reni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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