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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/08/2018 Lettura: ~2 min

Malnutrizione nello scompenso cardiaco: confronto tra diversi metodi di valutazione e il BMI

Fonte
Sze S et al. JACC Heart Fail. 2018 Jun;6(6):476-486. doi: 10.1016/j.jchf.2018.02.018.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La malnutrizione è un problema importante nei pazienti con scompenso cardiaco. Questo studio ha confrontato tre diversi metodi per valutare la malnutrizione e il loro legame con il rischio di mortalità, confrontandoli anche con il Body Mass Index (BMI), un indicatore comunemente usato. Comprendere questi risultati può aiutare a riconoscere meglio la malnutrizione in queste persone.

Che cosa significa malnutrizione nello scompenso cardiaco?

La malnutrizione indica una condizione in cui il corpo non riceve o non utilizza correttamente i nutrienti necessari. Nei pazienti con scompenso cardiaco, questa condizione può influire negativamente sulla salute e aumentare il rischio di complicazioni.

Come è stato condotto lo studio?

  • Sono stati analizzati 4021 pazienti, di cui 3386 confermati con scompenso cardiaco, con un'età media di 75 anni.
  • Si sono usati tre metodi per valutare la malnutrizione:
    • GNRI (Geriatric Nutritional Risk Index): valuta albumina nel sangue e globuli bianchi.
    • CONUT (Controlling Nutritional Status): considera albumina, colesterolo e globuli bianchi.
    • PNI (Prognostic Nutritional Index): usa il BMI e albumina.
  • Il BMI è un indicatore basato sul peso e l'altezza, spesso usato per valutare lo stato nutrizionale.

Quali sono i risultati principali?

  • La malnutrizione moderata o grave è stata trovata nel 6.7% (GNRI), 10% (CONUT) e 7.5% (PNI) dei pazienti.
  • Oltre la metà dei pazienti (57%) aveva una malnutrizione lieve secondo almeno uno dei metodi.
  • I pazienti malnutriti erano più anziani, avevano un BMI più basso, sintomi più gravi e problemi renali.
  • Erano più spesso affetti da fibrillazione atriale (un tipo di aritmia), anemia e difficoltà nei movimenti.
  • Durante un periodo medio di circa 4 anni, il 51% dei pazienti è deceduto.
  • La mortalità a un anno era molto più alta nei pazienti con malnutrizione grave:
    • 28% con CONUT
    • 41% con GNRI
    • 36% con PNI
    • Rispetto al 9% nei pazienti con malnutrizione lieve o normale.
  • La malnutrizione grave è risultata un fattore indipendente che aumenta il rischio di morte.
  • L'aggiunta dei punteggi nutrizionali ha migliorato la capacità di prevedere la mortalità rispetto all'uso del solo BMI.

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati mostrano che la malnutrizione è comune e importante nei pazienti con scompenso cardiaco. I metodi che valutano più aspetti del nutrimento sono più utili del semplice BMI per capire il rischio di mortalità.

In conclusione

La malnutrizione nei pazienti con scompenso cardiaco è frequente e si associa a un aumento del rischio di morte. Metodi semplici ma completi per valutarla sono più efficaci del solo BMI. Questo sottolinea l'importanza di riconoscere e monitorare lo stato nutrizionale in queste persone per una migliore gestione della loro salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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