CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 01/08/2018 Lettura: ~2 min

Le nuove linee guida americane sull’ipertensione: più persone trattate, meno problemi cardiovascolari, ma attenzione agli effetti collaterali

Fonte
Bundy JD et al. JAMA Cardiol. Epub ahead of print 2018. doi: 10.1001/jamacardio.2018.1240.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le linee guida per l’ipertensione sono state aggiornate nel 2017 dall’American College of Cardiology e dall’American Heart Association. Questi nuovi consigli raccomandano valori di pressione più bassi per iniziare il trattamento e per mantenerlo. Questo cambiamento riguarda molte più persone e mira a ridurre i problemi legati al cuore e ai vasi sanguigni. È importante però conoscere anche i possibili effetti collaterali.

Che cosa sono le nuove linee guida sull’ipertensione

Nel 2017, gli esperti americani hanno pubblicato nuove indicazioni per definire e trattare l’ipertensione, cioè la pressione alta del sangue. Queste linee guida suggeriscono di considerare come ipertesi le persone con una pressione uguale o superiore a 130/80 mmHg, invece del precedente limite di 140/90 mmHg.

Cosa cambia con le nuove indicazioni

  • Più persone sono considerate ipertese: circa il 45% degli adulti americani, cioè 105 milioni, rispetto al 32% (74 milioni) con le regole precedenti.
  • Più persone hanno indicazione a iniziare un trattamento con farmaci: il 36% contro il 31% secondo le linee guida del 2014.
  • Questo controllo più rigoroso della pressione può ridurre significativamente gli eventi cardiovascolari, come infarti e ictus, e la mortalità.

I benefici attesi

Se tutti gli adulti americani sopra i 40 anni raggiungessero i nuovi obiettivi di pressione, si stima una riduzione di circa:

  • 610.000 eventi cardiovascolari (come infarti o ictus)
  • 334.000 morti per tutte le cause

Questi numeri sono più alti rispetto a quelli previsti con le vecchie linee guida.

Attenzione agli effetti collaterali

Un trattamento più intenso può però aumentare il rischio di alcuni problemi, come:

  • ipotensione (pressione troppo bassa), con circa 62.000 casi stimati
  • danno renale acuto (problemi improvvisi ai reni), con circa 79.000 casi stimati

Per questo è importante bilanciare i benefici con i possibili rischi e seguire sempre le indicazioni del medico.

In conclusione

Le nuove linee guida americane sull’ipertensione aumentano il numero di persone considerate ipertese e quelle da trattare con farmaci. Questo approccio può ridurre in modo significativo gli eventi cardiovascolari e la mortalità, ma può anche portare a un aumento di effetti collaterali come la pressione troppo bassa e problemi ai reni. È fondamentale un controllo medico attento per gestire al meglio questi aspetti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA