Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno esaminato donne in gravidanza considerate a rischio per complicazioni. Hanno misurato la pressione sanguigna in due modi:
- con misurazioni ambulatoriali standard (una media di 3 misurazioni durante il giorno),
- con un monitoraggio continuo della pressione arteriosa durante 24 ore, chiamato ABPM (Ambulatory Blood Pressure Monitoring).
Hanno definito ipertensione quando la pressione era alta secondo questi valori:
- valori pari o superiori a 140/90 mmHg nelle misurazioni standard,
- pressione media diurna (durante il giorno) pari o superiore a 135/85 mmHg,
- pressione media notturna (durante la notte) pari o superiore a 120/70 mmHg nel monitoraggio ABPM.
Risultati principali
Tra le 87 donne studiate, con un'età media di 31 anni e circa 23 settimane di gravidanza:
- Il 13,8% aveva ipertensione secondo le misurazioni standard.
- Il 40,2% aveva ipertensione rilevata con il monitoraggio ABPM.
- L'ipertensione notturna era più comune di quella diurna (35,6% contro 26,4%).
È stato osservato che l'ipertensione notturna aumentava in modo significativo il rischio di sviluppare preeclampsia o eclampsia. Questo rischio era più marcato rispetto all'ipertensione diurna, che non ha mostrato un legame statisticamente significativo con queste condizioni.
Quando si consideravano insieme l'ipertensione notturna e diurna, solo quella notturna risultava un indicatore affidabile per prevedere la preeclampsia o l'eclampsia.
Effetto del trattamento con acido acetilsalicilico (ASA)
Il rischio associato all'ipertensione notturna era ancora più alto nelle donne che non assumevano acido acetilsalicilico, un farmaco che può essere usato per ridurre il rischio di complicazioni in gravidanza.
In conclusione
L'ipertensione notturna è una condizione comune nelle donne in gravidanza a rischio e può essere un segnale importante per prevedere la comparsa di preeclampsia o eclampsia. Monitorare la pressione durante la notte può quindi aiutare a identificare chi ha maggiori probabilità di sviluppare queste complicazioni, soprattutto se non si sta assumendo un trattamento preventivo come l'acido acetilsalicilico.