CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 19/06/2025 Lettura: ~3 min

Le variazioni della funzione del cuore durante la terapia per il tumore al seno

Fonte
Huang et al J Am Coll Cardiol Img. 2025 May, 18 (5) 540–553.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Durante la cura del tumore al seno, è importante monitorare come cambia la funzione del cuore, in particolare del ventricolo sinistro, che è la parte principale che pompa il sangue. Comprendere questi cambiamenti può aiutare a prevenire problemi cardiaci e a personalizzare il controllo medico durante la terapia.

Che cosa è stato studiato

Uno studio ha analizzato come varia la funzione del ventricolo sinistro del cuore durante la terapia antitumorale nelle donne con tumore al seno HER2 positivo in fase iniziale. Lo scopo era capire i diversi tipi di alterazioni che possono verificarsi e come questi cambiamenti si collegano a problemi cardiaci causati dalla terapia.

Come è stato fatto lo studio

  • Le pazienti sono state seguite nel tempo, con esami del sangue e controlli ecografici del cuore prima e durante la terapia.
  • Si sono misurati alcuni parametri importanti come la troponina I e il peptide natriuretico di tipo B, che sono sostanze nel sangue che indicano eventuali danni al cuore.
  • L'ecocardiografia ha valutato la funzione di contrazione e rilassamento del cuore, inclusa una misura chiamata left atrial reservoir strain (LARS), che riflette la capacità dell'atrio sinistro di adattarsi al flusso di sangue.
  • È stata anche utilizzata la risonanza magnetica cardiaca (CMR) per studiare la struttura del cuore e misurare parametri come T1, T2 e il volume extracellulare (ECV), che indicano cambiamenti nel tessuto cardiaco.

Principali risultati

  • Su 136 donne, il 27% ha sviluppato una riduzione significativa della funzione del ventricolo sinistro durante la terapia.
  • Il 42% ha mostrato un peggioramento della global longitudinal strain (GLS), una misura della capacità del cuore di contrarsi in modo efficace.
  • La disfunzione diastolica, cioè un problema nel rilassamento del cuore, è stata rilevata in circa il 14-19% delle pazienti, a seconda del metodo di valutazione usato.
  • L'uso della misura LARS ha migliorato la capacità di identificare la disfunzione diastolica.
  • Il primo segno di problema cardiaco durante la terapia poteva essere un peggioramento della GLS, della funzione diastolica o una riduzione della frazione di eiezione del ventricolo sinistro, oppure una combinazione di questi.
  • Le pazienti che hanno mostrato per prime una disfunzione diastolica avevano un rischio più alto di sviluppare problemi cardiaci più gravi successivamente rispetto a chi ha avuto prima un peggioramento della GLS.
  • La disfunzione diastolica era collegata a una maggiore quantità di tessuto extracellulare nel cuore (ECV) e alla dose di radiazioni ricevuta, ma non ai biomarcatori nel sangue.

Cosa significa tutto questo

Durante la terapia per il tumore al seno, le pazienti possono sviluppare diversi tipi di alterazioni nella funzione del cuore, che possono presentarsi da sole o insieme. Tra queste, la disfunzione diastolica è particolarmente importante perché è associata a un rischio più alto di problemi cardiaci successivi.

In conclusione

Le donne in cura per il tumore al seno possono manifestare cambiamenti nella funzione del cuore, come alterazioni nella contrazione e nel rilassamento del ventricolo sinistro. Monitorare questi cambiamenti con esami specifici aiuta a identificare precocemente chi è a rischio di problemi cardiaci legati alla terapia, permettendo un controllo più attento e personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA