Che cosa sono le nuove linee guida?
Le linee guida sono raccomandazioni ufficiali create da esperti per aiutare a riconoscere e trattare l’ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta. Nel 2018, le Società Europee di Cardiologia e dell’Ipertensione hanno presentato una versione aggiornata di queste indicazioni, con alcune novità importanti rispetto al 2013.
Come si misura la pressione arteriosa?
Un cambiamento importante riguarda il modo in cui si misura la pressione. Ora si dà più valore alle misurazioni fatte fuori dall’ambulatorio medico, in particolare quelle eseguite a casa. Questo aiuta a ottenere dati più precisi e rappresentativi della pressione reale di ogni persona.
Quali sono i valori di riferimento per la pressione?
Il valore generale per decidere se iniziare un trattamento rimane 140/90 mmHg. Questo significa che se la pressione è uguale o superiore a questi numeri, si considera alta. Questo è diverso dalle linee guida americane, che usano valori più bassi (130/80 mmHg).
Valori personalizzati in base all’età
- Per chi ha meno di 65 anni, si può cercare di abbassare la pressione sistolica (il numero più alto) tra 120 e 130 mmHg, e la diastolica (il numero più basso) tra 70 e 80 mmHg, se la persona lo tollera bene.
- Per chi ha più di 65 anni, l’obiettivo è una pressione sistolica tra 130 e 140 mmHg.
- Per gli ultraottantenni, si consiglia di mantenere la pressione sistolica sotto 140 mmHg, sempre se ben tollerata.
Quando si inizia la terapia farmacologica?
Un’altra novità riguarda le persone con valori di pressione alti-normali (tra 130-139 per la sistolica e 80-89 per la diastolica). Queste persone possono essere considerate per iniziare una terapia farmacologica se hanno un rischio elevato di problemi cardiaci, specialmente se hanno malattie del cuore come la coronaropatia.
Come viene semplificato il trattamento?
Per migliorare il controllo della pressione e facilitare la cura, si suggerisce di iniziare subito con una terapia combinata fissa. Questo significa assumere una sola pillola che contiene due tipi di farmaci:
- un bloccante del sistema renina-angiotensina (che aiuta a rilassare i vasi sanguigni)
- un calcio-antagonista o un diuretico tiazidico (che aiutano a ridurre la pressione)
Questa strategia è raccomandata per la maggior parte dei pazienti, tranne per gli anziani fragili o per chi ha ipertensione lieve con valori già vicini all’obiettivo, per i quali è più sicuro iniziare con un solo farmaco per evitare una caduta eccessiva della pressione.
In conclusione
Le nuove linee guida europee sull’ipertensione puntano a una diagnosi più accurata e a un trattamento personalizzato. Si valorizzano le misurazioni domiciliari, si mantengono valori di riferimento chiari ma adattabili all’età e alle condizioni di salute, e si promuove l’uso di terapie combinate per migliorare il controllo della pressione e la qualità della cura.