Che cosa significa ipertensione e demenza
L'ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è più alta del normale. La pressione si misura con due valori: sistolica (quando il cuore si contrae) e diastolica (quando il cuore si rilassa). La demenza è una condizione che porta a un declino delle funzioni mentali, come la memoria e il pensiero.
Lo studio Whitehall II
Questo studio ha seguito 8639 persone misurando la loro pressione arteriosa a 50, 60 e 70 anni, e ha monitorato chi ha sviluppato la demenza fino al 2017.
Risultati principali
- Avere una pressione sistolica (il valore più alto) di 130 mmHg o più a 50 anni è associato a un rischio maggiore di demenza in futuro.
- Questo rischio non è risultato significativo per le misurazioni fatte a 60 o 70 anni.
- Non è stata trovata alcuna relazione tra la pressione diastolica (il valore più basso) e la demenza.
- Più a lungo si ha una pressione sistolica alta (≥130 mmHg) tra i 45 e i 61 anni, maggiore è il rischio di demenza.
- Il rischio aumenta anche in persone senza altre malattie cardiache o ictus.
Cosa significa per la salute
Questi risultati indicano che anche valori di pressione sistolica tra 130 e 140 mmHg, considerati leggermente elevati ma spesso non trattati come ipertensione, possono aumentare il rischio di demenza se presenti intorno ai 50 anni.
Questo è importante perché le linee guida più recenti raccomandano di considerare come limite per l'ipertensione proprio 130 mmHg, più basso rispetto al passato.
In conclusione
Tenere sotto controllo la pressione arteriosa fin dalla mezza età è importante per ridurre il rischio di demenza in futuro. Valori di pressione sistolica uguali o superiori a 130 mmHg intorno ai 50 anni possono aumentare questo rischio, anche in assenza di altre malattie cardiache.