CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 24/09/2018 Lettura: ~3 min

Targeting PCSK9: Evolocumab nella lotta all’ipercolesterolemia

Fonte
Congresso Europeo di Cardiologia (ESC) 2018, Monaco di Baviera, Germania, 25-29 agosto 2018.

Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1202 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso europeo di cardiologia ESC 2018 ha evidenziato importanti novità sull’uso di Evolocumab, un farmaco innovativo per ridurre il colesterolo LDL, particolarmente utile in pazienti con alto rischio cardiovascolare. Questo testo spiega in modo chiaro come funziona Evolocumab e quali benefici può portare nella prevenzione delle malattie cardiache.

Che cosa è l’ipercolesterolemia e perché è importante

L’ipercolesterolemia significa avere livelli troppo alti di colesterolo LDL, detto anche "colesterolo cattivo", nel sangue. Questo è il principale fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, come infarti e ictus, che sono la prima causa di morte in Europa e in Italia.

Molte persone non sanno di avere il colesterolo alto e, tra chi lo sa, solo una parte riceve un trattamento efficace. Chi ha livelli elevati di LDL ha un rischio molto più alto di sviluppare problemi al cuore.

Come funziona Evolocumab

Evolocumab è un anticorpo monoclonale, cioè un tipo di farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata PCSK9. Questa proteina riduce la capacità del fegato di eliminare il colesterolo LDL dal sangue. Bloccando PCSK9, Evolocumab permette al fegato di rimuovere più colesterolo LDL, abbassandone così i livelli nel sangue.

Chi può beneficiare di Evolocumab

  • Pazienti con malattie cardiovascolari già accertate, come infarto o ictus, che non riescono a controllare il colesterolo nonostante l’uso di statine (farmaci comuni per il colesterolo).
  • Pazienti con ipercolesterolemia familiare, una forma ereditaria di colesterolo alto.
  • Persone che non tollerano le statine o che hanno altri fattori di rischio cardiovascolare.

I risultati degli studi scientifici

Lo studio FOURIER, che ha coinvolto oltre 27.000 pazienti, ha dimostrato che Evolocumab, aggiunto alle statine, riduce significativamente il rischio di eventi gravi come infarto, ictus e morte per cause cardiovascolari.

I benefici sono evidenti già dopo 6 mesi e aumentano nel tempo. Evolocumab ha ridotto:

  • Il rischio di infarto del 27%
  • Il rischio di ictus del 21%
  • La necessità di interventi per migliorare il flusso sanguigno al cuore del 22%

Non sono stati osservati effetti negativi legati a livelli molto bassi di colesterolo LDL.

Perché è importante iniziare presto e mantenere la terapia

Gli esperti sottolineano due principi importanti:

  • Più presto si inizia la terapia, meglio è, perché l’esposizione prolungata a colesterolo alto aumenta il rischio di eventi cardiovascolari.
  • Più si riduce il colesterolo LDL, maggiori sono i benefici, senza rischi di effetti collaterali da livelli troppo bassi.

Inoltre, è fondamentale seguire con costanza la terapia per ottenere i migliori risultati e ridurre il rischio di nuovi problemi cardiaci.

I costi e la sicurezza

I costi di Evolocumab sono comparabili a quelli di altri farmaci per il colesterolo, ma con un’efficacia maggiore nel ridurre il rischio cardiovascolare. Gli studi hanno confermato la sicurezza del farmaco anche a lungo termine.

In conclusione

Evolocumab è un trattamento efficace e sicuro per abbassare il colesterolo LDL in pazienti ad alto rischio cardiovascolare che non raggiungono gli obiettivi con le terapie tradizionali. L’uso precoce e costante di questo farmaco può ridurre significativamente il rischio di infarto, ictus e altri eventi gravi, migliorando la qualità e la durata della vita.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA