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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/09/2018 Lettura: ~3 min

Prevenzione cardiovascolare e oncologica: il ruolo del Canakinumab in cardioncologia

Fonte
Studio CANTOS (Canakinumab Anti-Inflammatory Thrombosis Outcome Study), Nicola Maurea e Vincenzo Quagliariello, Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale, Napoli

Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1202 Sezione: 2

Introduzione

È possibile prevenire allo stesso tempo le malattie del cuore e il cancro? Recenti studi mostrano che un farmaco chiamato Canakinumab, che agisce sull'infiammazione, può aiutare a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore. Qui spieghiamo in modo semplice come funziona e quali risultati sono stati ottenuti.

Che cosa significa infiammazione e perché è importante

L'infiammazione è una risposta naturale del corpo a lesioni o infezioni. Tuttavia, quando è cronica, può contribuire a malattie come l'aterosclerosi, che è l'indurimento e l'ostruzione delle arterie, e anche alla crescita di alcuni tumori.

Il ruolo dell'Interleuchina 1 beta (IL-1b)

L'IL-1b è una sostanza prodotta dal nostro corpo che stimola l'infiammazione. Essa attiva diverse vie biologiche che portano a risposte infiammatorie importanti. Per questo motivo, bloccare l'azione dell'IL-1b può aiutare a ridurre l'infiammazione e le sue conseguenze negative.

Cos'è il Canakinumab e come agisce

Il Canakinumab è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio, che blocca specificamente l'IL-1b. Viene usato per alcune malattie infiammatorie rare e può essere utile anche in altre condizioni, come l'artrite e le malattie polmonari croniche.

Lo studio CANTOS: cosa è stato fatto

Lo studio CANTOS ha coinvolto oltre 10.000 pazienti che avevano avuto un infarto e presentavano ancora segni di infiammazione elevata nel sangue, misurata con un esame chiamato Proteina C Reattiva ultrasensibile (hs-CRP).

I pazienti sono stati divisi in quattro gruppi: uno ha ricevuto un placebo (farmaco senza principio attivo) e gli altri tre dosi diverse di Canakinumab (50, 150 e 300 mg) somministrate ogni tre mesi.

Risultati principali dello studio

  • Il gruppo che ha ricevuto 150 mg di Canakinumab ha mostrato una riduzione del 15% degli eventi cardiovascolari gravi (come infarto, ictus o morte per problemi cardiaci) rispetto al gruppo placebo.
  • Il farmaco ha ridotto l'infiammazione nel sangue, misurata con la hs-CRP, in modo dose-dipendente (maggiore dose, maggiore riduzione).
  • È stata osservata anche una significativa diminuzione dell'incidenza e della mortalità per carcinoma polmonare e per altri tipi di tumore nei gruppi trattati con Canakinumab.
  • La dose di 150 mg e 300 mg di Canakinumab hanno ridotto rispettivamente del 39% e 67% il rischio di sviluppare carcinoma polmonare.
  • La mortalità per carcinoma polmonare è stata ridotta del 77% nel gruppo che ha ricevuto 300 mg.
  • Inoltre, la mortalità per tutti i tipi di cancro è diminuita del 22% e del 51% con le dosi di 150 e 300 mg.

Implicazioni dello studio

Questi risultati indicano che l'infiammazione, in particolare quella guidata dall'IL-1b, è un fattore importante sia nelle malattie cardiovascolari sia nella progressione del cancro. Il Canakinumab, bloccando questa sostanza, può quindi offrire una doppia protezione.

Un'analisi aggiuntiva dello studio ha mostrato che i pazienti che riducono la loro infiammazione (hs-CRP sotto 2 mg/L) dopo la prima dose di Canakinumab hanno un beneficio ancora maggiore, con riduzioni significative del rischio di eventi cardiovascolari e di morte.

In conclusione

Il Canakinumab rappresenta un approccio innovativo che agisce sull'infiammazione per prevenire sia le malattie del cuore che alcuni tipi di cancro. Lo studio CANTOS ha dimostrato che trattare l'infiammazione può migliorare la salute in modo significativo, aprendo nuove strade per la prevenzione e la cura.

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