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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/10/2018 Lettura: ~4 min

Linee guida europee 2018 per l’ipertensione: nuovi obiettivi di pressione e terapia combinata

Fonte
Williams B et al. 2018 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. European Heart Journal (2018).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giovambattista Desideri Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Le linee guida europee per l’ipertensione arteriosa del 2018 offrono indicazioni aggiornate e chiare per il controllo della pressione sanguigna. Queste raccomandazioni aiutano a stabilire obiettivi di pressione da raggiungere e suggeriscono strategie terapeutiche efficaci e sicure per la maggior parte delle persone con pressione alta.

Che cosa sono le nuove linee guida europee per l’ipertensione?

Nel 2018, la European Society of Cardiology (ESC) e la European Society of Hypertension (ESH) hanno pubblicato nuove linee guida per la gestione dell’ipertensione arteriosa, cioè della pressione alta. Queste indicazioni confermano alcune regole già note e introducono alcune novità importanti per migliorare il trattamento.

Quali sono i valori di pressione da raggiungere?

  • La pressione da mantenere sotto controllo è fissata a meno di 140/90 mmHg per tutti i pazienti, compresi gli anziani. Questo significa che la pressione sistolica (il numero più alto) deve essere inferiore a 140 e la diastolica (il numero più basso) inferiore a 90.
  • Se possibile e ben tollerato, si può cercare di raggiungere valori ancora più bassi, intorno a 130/80 mmHg.
  • È importante non abbassare la pressione sotto 120/70 mmHg, perché valori troppo bassi possono essere rischiosi durante il trattamento.

Perché non si è adottata la soglia più bassa proposta negli Stati Uniti?

Le linee guida americane suggeriscono di mantenere la pressione sotto 120/80 mmHg, ma gli esperti europei hanno preferito un approccio più prudente. Questo perché abbassare troppo la pressione può aumentare il rischio di effetti collaterali gravi e i benefici aggiuntivi diventano sempre più piccoli. Inoltre, i metodi di misurazione della pressione usati negli studi americani sono diversi da quelli usati nella pratica quotidiana, il che può portare a valori non direttamente confrontabili.

Come si cura l’ipertensione secondo le nuove linee guida?

Le raccomandazioni principali per il trattamento sono:

  • La maggior parte delle persone con pressione alta dovrebbe iniziare con una terapia combinata fissa, cioè l’assunzione di due farmaci insieme in un’unica compressa. Questo aiuta a controllare la pressione più rapidamente e in modo più stabile.
  • I farmaci più usati in combinazione sono:
    • ACE-inibitori o bloccanti del recettore dell’angiotensina (ARB), che agiscono su un sistema del corpo che regola la pressione;
    • Calcio antagonisti, che rilassano i vasi sanguigni;
    • Diuretici, che aiutano a eliminare il sale e l’acqua in eccesso.
  • I beta-bloccanti sono riservati a casi particolari, come persone con problemi cardiaci specifici o donne in gravidanza.
  • La monoterapia, cioè l’uso di un solo farmaco, è consigliata solo per chi ha una pressione leggermente alta e un basso rischio di problemi cardiovascolari, o per anziani fragili.
  • Se con due farmaci non si raggiunge l’obiettivo, si può passare a una terapia con tre farmaci combinati.
  • Nei casi di ipertensione resistente, cioè quando la pressione resta alta nonostante tre farmaci, si può aggiungere un farmaco chiamato spironolattone.

Perché la terapia combinata è importante?

  • Usare più farmaci a basse dosi insieme è più efficace e spesso più sicuro rispetto a usare un solo farmaco ad alta dose.
  • Le combinazioni di farmaci con azioni diverse aiutano a ridurre la pressione in modo più completo.
  • La terapia combinata può ridurre gli effetti collaterali, per esempio l’associazione di ACE-inibitori con calcio antagonisti riduce la tosse e il gonfiore.
  • Le compresse che uniscono più farmaci facilitano l’assunzione e migliorano la continuità del trattamento.
  • Iniziare con la terapia combinata può dare risultati più rapidi e mantenere meglio la pressione sotto controllo nel tempo.

Altri aspetti importanti delle linee guida

  • Le cinque classi principali di farmaci antipertensivi (ACE-inibitori, ARB, calcio antagonisti, diuretici e beta-bloccanti) possono essere combinate tra loro, tranne che ACE-inibitori e ARB non devono essere usati insieme perché non danno benefici aggiuntivi e aumentano il rischio di effetti collaterali.
  • È stato riconosciuto il ruolo dell’acido urico come fattore che può influenzare il rischio di malattie cardiovascolari, soprattutto nelle persone con ipertensione.
  • Le linee guida invitano a prestare attenzione anche alla funzione cognitiva (memoria e attenzione) nei pazienti con ipertensione, perché valori elevati di pressione nel tempo possono influenzare negativamente il cervello.
  • Non ci sono ancora prove certe che abbassare la pressione migliori direttamente la memoria o altre funzioni cognitive, ma trattare bene l’ipertensione resta fondamentale per la salute generale.

In conclusione

Le linee guida europee del 2018 per l’ipertensione confermano l’importanza di mantenere la pressione sotto 140/90 mmHg per tutti, con la possibilità di obiettivi più bassi se tollerati. La terapia combinata di farmaci è raccomandata come approccio principale per controllare efficacemente la pressione e ridurre i rischi. Queste indicazioni aiutano a gestire meglio l’ipertensione, proteggendo il cuore, i vasi sanguigni e anche la funzione cognitiva nel lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giovambattista Desideri

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