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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/06/2025 Lettura: ~2 min

CPAP e fibrillazione atriale: se la usi, funziona!

Fonte
Tanaka N, et al. DOI: 10.1161/JAHA.124.038742.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può ripresentarsi dopo un trattamento chiamato ablazione. Se si soffre anche di apnee ostruttive del sonno, una condizione che causa pause nella respirazione durante il sonno, l'uso regolare della CPAP può aiutare a ridurre il rischio di ritorno della fibrillazione atriale nel lungo periodo.

Che cos'è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS)?

La OSAS è una condizione in cui la respirazione si interrompe o si riduce durante il sonno a causa del blocco delle vie aeree. Questo può causare una scarsa qualità del sonno e affaticamento durante il giorno.

Cos'è la CPAP e come funziona?

La CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è una terapia che utilizza una macchina per mantenere le vie aeree aperte durante il sonno, soffiando aria a pressione costante attraverso una maschera. Questo aiuta a prevenire le apnee e a migliorare la respirazione.

Il legame tra OSAS e fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può ripresentarsi dopo un trattamento chiamato ablazione transcatetere. La presenza di OSAS è un fattore che aumenta il rischio che la fibrillazione atriale torni.

Lo studio e i suoi risultati

  • Lo studio ha coinvolto 1.864 pazienti con fibrillazione atriale sottoposti ad ablazione.
  • Di questi, 466 avevano una forma severa di OSAS (indice apnea-ipopnea ≥30, che misura la gravità delle pause respiratorie).
  • Solo 157 pazienti (circa il 34%) hanno usato la CPAP in modo continuativo per più di un anno.
  • Nei pazienti che hanno usato regolarmente la CPAP, l'indice apnea-ipopnea è diminuito molto, segno di un miglioramento della respirazione durante il sonno.
  • Nel primo anno dopo l'ablazione, il rischio di ritorno della fibrillazione atriale era simile tra chi usava la CPAP e chi no.
  • Oltre il primo anno, chi ha usato la CPAP ha avuto un rischio molto più basso di recidiva (7,6% contro 21,6%).
  • L'analisi statistica ha confermato che l'uso prolungato della CPAP riduce significativamente il rischio di ritorno della fibrillazione atriale nel lungo termine.

Cosa significa questo per chi ha fibrillazione atriale e OSAS?

Usare la CPAP in modo costante e per un lungo periodo può aiutare a ridurre la probabilità che la fibrillazione atriale torni dopo il trattamento di ablazione, soprattutto dopo il primo anno.

In conclusione

La terapia con CPAP è importante per chi soffre di apnee ostruttive del sonno e fibrillazione atriale. Anche se non riduce il rischio di recidiva nel primo anno dopo l'ablazione, il suo uso prolungato aiuta a prevenire il ritorno della fibrillazione atriale nel tempo, migliorando così la salute del cuore e la qualità della vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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