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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/10/2018 Lettura: ~2 min

Associazione tra ACE-inibitori e tumori del polmone: nuove evidenze da uno studio di popolazione

Fonte
Hicks B, Filion K - BMJ k4209 - DOI: 10.1001/jamaoncol.2017.4519.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gianfranco Parati Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1185 Sezione: 52

Introduzione

Uno studio molto ampio ha esaminato se l'uso a lungo termine di ACE-inibitori, farmaci usati per trattare la pressione alta, possa aumentare il rischio di tumori al polmone. I risultati mostrano un aumento moderato del rischio, soprattutto dopo molti anni di trattamento, ma è importante considerare questi dati con attenzione e in un contesto più ampio.

Che cosa ha studiato la ricerca

Lo studio ha analizzato quasi un milione di persone che hanno iniziato a prendere farmaci per l'ipertensione tra il 1995 e il 2015. Tra questi, alcune persone hanno usato ACE-inibitori, altre sartani (un altro tipo di farmaco per la pressione) e alcune entrambe le categorie. Nessuno dei partecipanti aveva una storia di tumori prima dell'inizio del trattamento.

Risultati principali

  • Il rischio di sviluppare un tumore al polmone è risultato leggermente più alto nelle persone che hanno preso ACE-inibitori rispetto a quelle che hanno preso sartani.
  • Questo rischio cresce con il tempo: è quasi assente nei primi 5 anni, ma aumenta del 22% tra 5 e 10 anni e del 31% dopo più di 10 anni di trattamento.
  • Il fumo, che è un fattore noto per il tumore al polmone, non ha modificato in modo significativo questo aumento del rischio nelle persone che usavano ACE-inibitori.
  • In numeri assoluti, il rischio rimane comunque basso (circa 1,3 casi ogni 1000 persone ogni anno).

Cosa significa questo per chi assume ACE-inibitori

Il rischio trovato è modesto e si manifesta soprattutto dopo un uso molto prolungato del farmaco. È importante ricordare che questi medicinali offrono benefici importanti nel controllo della pressione alta e nella protezione del cuore e dei reni.

Per questo motivo, anche se il rischio di tumore fosse confermato da ulteriori studi, va sempre valutato insieme ai vantaggi che questi farmaci possono offrire.

Prospettive future

Sono necessari altri studi, con tante persone e un lungo periodo di osservazione, per capire meglio questa possibile associazione e per fornire indicazioni più precise.

In conclusione

Uno studio su un grande gruppo di persone ha trovato un aumento moderato del rischio di tumore al polmone associato all'uso prolungato di ACE-inibitori. Questo rischio cresce con la durata del trattamento ma rimane basso in termini assoluti. È importante bilanciare questo dato con i benefici che questi farmaci offrono nel trattamento di malattie come l'ipertensione e problemi cardiaci o renali.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gianfranco Parati

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