Che cosa indicano le linee guida per l’anziano
Le linee guida della Società Europea di Cardiologia e della Società Europea di Ipertensione del 2018 si concentrano molto sul trattamento dell’ipertensione negli anziani, distinguendo due gruppi di età:
- Persone tra 65 e 79 anni
- Persone di 80 anni o più
Per gli ultraottantenni, il trattamento è consigliato se la pressione sistolica (il numero più alto nella misurazione della pressione) è uguale o superiore a 160 mmHg. Per gli anziani tra 65 e 79 anni considerati "fit" (cioè in buona salute e senza fragilità), il trattamento può iniziare anche se la pressione è tra 140 e 159 mmHg, se il paziente lo tollera bene.
Età biologica vs età anagrafica
Le linee guida sottolineano la differenza tra età anagrafica (gli anni che una persona ha) e età biologica (la condizione di salute reale, che può essere migliore o peggiore rispetto all’età). La presenza di fragilità o disabilità influisce sulle scelte di trattamento e sulla sua tollerabilità.
Valutazione del rischio e strumenti utili
Le tabelle per valutare il rischio cardiovascolare sono aggiornate, ma da sole non bastano per gli anziani, che spesso hanno un rischio moderato o alto anche senza fattori evidenti. Per questo, strumenti semplici come il test della velocità di cammino o la Short Physical Performance Battery possono aiutare a valutare meglio la condizione fisica e a guidare le decisioni.
Obiettivi di trattamento
I valori target di pressione per gli anziani sono leggermente diversi rispetto ai più giovani:
- Per gli anziani: pressione sistolica tra 130 e 139 mmHg
- Per i più giovani: pressione sistolica intorno a 130 mmHg
Le linee guida raccomandano però molta cautela, soprattutto nei pazienti molto anziani o fragili.
Cautela e monitoraggio
Nei pazienti anziani è importante fare attenzione a possibili episodi di ipotensione ortostatica (calo di pressione quando ci si alza in piedi) o ipotensione post-prandiale (calo di pressione dopo i pasti), che possono causare capogiri o cadute. Per questo si consiglia l’uso del monitoraggio ambulatorio della pressione per 24 ore, soprattutto negli anziani più fragili.
Inoltre, è importante evitare che la pressione sistolica scenda sotto i 130 mmHg, per prevenire effetti collaterali. I farmaci usati sono gli stessi degli adulti, ma si sconsiglia l’uso di alcuni diuretici specifici e di farmaci alfa-bloccanti per il rischio di effetti indesiderati.
Le linee guida suggeriscono di iniziare con una monoterapia (un solo farmaco) negli anziani, a meno che non siano molto in forma, mentre per gli adulti più giovani è preferibile una terapia combinata.
Attenzione alla funzione renale
Durante il trattamento, è importante controllare regolarmente la funzione dei reni, valutando la creatinina nel sangue e il filtraggio renale (eGFR). Questo aiuta a identificare eventuali problemi causati da episodi di pressione troppo bassa che possono ridurre il flusso di sangue ai reni.
In conclusione
Le nuove linee guida europee del 2018 offrono indicazioni precise e differenziate per il trattamento dell’ipertensione negli anziani. Esse tengono conto dell’età, della fragilità e delle condizioni di salute individuali, promuovendo un approccio personalizzato e attento alla sicurezza. Il monitoraggio accurato e la scelta dei farmaci più adatti sono fondamentali per migliorare la qualità di vita e ridurre i rischi cardiovascolari in questa popolazione.