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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/07/2025 Lettura: ~2 min

Cardioneuroablazione per il trattamento della sincope asistolica riflessa

Fonte
Calò L et al. Right atrial cardioneuroablation of asystolic reflex syncope. Heart Rhythm. 2025 May 22:S1547-5271(25)02498-1. doi: 10.1016/j.hrthm.2025.05.038. Epub ahead of print. PMID: 40412604.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

La sincope asistolica riflessa è una condizione in cui si verifica una perdita di coscienza dovuta a un improvviso rallentamento o arresto del battito cardiaco. La cardioneuroablazione è una procedura che mira a ridurre questi episodi modificando alcune zone del cuore. Questo testo spiega in modo semplice come funziona questa tecnica e quali risultati si sono ottenuti in uno studio recente.

Che cos'è la cardioneuroablazione (CNA)?

La cardioneuroablazione è una procedura che mira a modificare alcune aree del cuore chiamate gangli vagali, che si trovano nell'atrio destro, vicino ai nodi che controllano il battito cardiaco (nodo senoatriale e nodo atrioventricolare). Questi gangli possono influenzare il ritmo del cuore e causare episodi di asistolia, cioè pause nel battito cardiaco.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha coinvolto 28 pazienti con una media di circa 40 anni, per lo più uomini. Tutti avevano episodi gravi di sincope asistolica riflessa, confermati da strumenti di monitoraggio continuo del cuore o da test specifici.

Risultati principali

  • Durante un periodo di osservazione di circa un anno, i pazienti hanno mostrato una riduzione significativa degli episodi di asistolia, passando da una media di 0,89 episodi al mese a 0,11 episodi al mese dopo la procedura.
  • Anche gli episodi di sincope (perdita di coscienza) sono diminuiti da 0,23 a 0,06 episodi al mese.
  • La frequenza cardiaca media è aumentata da 75 a 83 battiti al minuto, un cambiamento che è durato fino a 9 mesi dopo l'intervento.

Sicurezza e effetti collaterali

La procedura è risultata sicura, senza complicazioni durante l'intervento. Nel periodo di controllo, pochi pazienti hanno avuto bisogno di ulteriori trattamenti, come l'impianto di un pacemaker o una nuova procedura. Alcuni hanno manifestato sintomi lievi e temporanei, come palpitazioni o difficoltà a respirare, ma senza necessità di cure specifiche.

In conclusione

La cardioneuroablazione nell'atrio destro ha dimostrato di ridurre in modo significativo gli episodi di pause cardiache e di perdita di coscienza in pazienti con sincope asistolica riflessa. La procedura è stata sicura e ben tollerata, con benefici che sono durati per diversi mesi dopo l'intervento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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