CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 27/11/2018 Lettura: ~2 min

L'importanza della pressione diastolica nel rischio cardiovascolare con pressione sistolica a target

Fonte
Böhm M et al. Eur Heart J. 2018;39(33):3105-3114. doi: 10.1093/eurheartj/ehy287.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La pressione arteriosa è un indicatore importante per la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Non solo la pressione sistolica, cioè il valore più alto, ma anche la pressione diastolica, il valore più basso, può influenzare il rischio di problemi cardiovascolari. Questo testo spiega come la pressione diastolica possa avere un ruolo significativo anche quando la pressione sistolica è sotto controllo.

Che cosa significa pressione diastolica e sistolica

La pressione arteriosa è composta da due valori: la pressione sistolica (PAS), che è il numero più alto e indica la pressione nelle arterie quando il cuore si contrae, e la pressione diastolica (PAD), il numero più basso, che indica la pressione quando il cuore si rilassa tra un battito e l'altro.

Relazione tra pressione diastolica e rischio cardiovascolare

Studi recenti hanno mostrato che la pressione diastolica segue una curva a J rispetto al rischio di eventi cardiovascolari. Ciò significa che sia valori troppo alti sia valori troppo bassi di pressione diastolica possono aumentare il rischio di problemi come infarto, ictus o morte.

Il problema nei pazienti con pressione sistolica a target

Nei pazienti che hanno la pressione sistolica ben controllata, cioè tra 120 e 139 mmHg, spesso la pressione diastolica può diventare molto bassa durante il trattamento. Questo studio ha analizzato oltre 16.000 pazienti con pressione sistolica a target per capire come la pressione diastolica influisce sul rischio di eventi gravi.

Risultati principali dello studio

  • Il rischio più basso di problemi cardiovascolari si è osservato con una pressione diastolica tra 70 e 80 mmHg.
  • Valori di pressione diastolica più alti (sopra 80 mmHg) erano associati a un aumento del rischio di ictus, insufficienza cardiaca e infarto.
  • Valori di pressione diastolica troppo bassi (sotto 70 mmHg) aumentavano il rischio di mortalità cardiovascolare, infarto, insufficienza cardiaca e morte per qualsiasi causa.
  • La riduzione della pressione diastolica era utile solo se il valore iniziale era superiore a 80 mmHg; se era già basso, abbassarla ulteriormente aumentava il rischio.

Importanza del monitoraggio durante il trattamento

Questi risultati indicano che, anche quando la pressione sistolica è ben controllata, è fondamentale monitorare la pressione diastolica per evitare che scenda troppo. Un valore di pressione diastolica tra 70 e 80 mmHg sembra essere il più sicuro per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari.

In conclusione

La pressione diastolica ha un ruolo importante nel rischio di problemi cardiaci, anche quando la pressione sistolica è sotto controllo. Valori troppo alti o troppo bassi di pressione diastolica possono aumentare il rischio di eventi gravi. Per questo motivo, durante il trattamento dell’ipertensione è importante controllare entrambe le pressioni per mantenere la salute del cuore e dei vasi sanguigni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA