Che cos'è lo studio KARDIA-2
Lo studio ha coinvolto adulti con ipertensione non controllata, cioè con pressione sanguigna ancora alta nonostante l'uso di farmaci. È stato condotto in 150 centri in 8 Paesi tra il 2022 e il 2023.
I pazienti hanno iniziato con un trattamento standard a base di uno tra tre farmaci comuni per l'ipertensione: indapamide, amlodipina o olmesartan. Dopo almeno 4 settimane, chi aveva ancora la pressione alta è stato diviso in due gruppi: uno ha ricevuto una dose di zilebesiran, l'altro un placebo (una sostanza senza effetto).
Risultati principali
Dopo 3 mesi, chi ha ricevuto zilebesiran ha mostrato una riduzione significativa della pressione sanguigna rispetto a chi ha ricevuto il placebo. La pressione sistolica media nelle 24 ore (la pressione quando il cuore batte) è diminuita in media di:
- 12,1 mm Hg con indapamide
- 9,7 mm Hg con amlodipina
- 4,5 mm Hg con olmesartan
Questi risultati indicano che zilebesiran può aiutare a controllare meglio la pressione in persone che non rispondono completamente ai trattamenti standard.
Sicurezza e effetti collaterali
Alcuni pazienti che hanno ricevuto zilebesiran hanno avuto effetti collaterali come:
- iperkaliemia (aumento del potassio nel sangue)
- ipotensione (pressione sanguigna troppo bassa)
- insufficienza renale acuta (problemi temporanei ai reni)
Questi effetti sono stati generalmente lievi e si sono risolti senza bisogno di cure particolari.
In conclusione
Per chi ha l'ipertensione non controllata con i farmaci abituali, l'aggiunta di una singola dose di zilebesiran può ridurre in modo significativo la pressione sanguigna. Gli effetti collaterali sono stati pochi e per lo più lievi, indicando che questo trattamento potrebbe essere una nuova opzione utile e sicura.