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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/12/2018 Lettura: ~1 min

La velocità dell’onda del polso come indicatore di rischio di demenza nei pazienti con lieve compromissione cognitiva

Fonte
Rouch L. et al. Hypertension. 2018 Nov;72(5):1109-1116. doi: 10.1161/HYPERTENSIONAHA.118.11443.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli ultimi anni, la ricerca ha evidenziato un legame tra problemi del cuore e dei vasi sanguigni e il declino della memoria e delle capacità cognitive. Questo collegamento è importante soprattutto per chi ha una lieve compromissione cognitiva, una condizione che può evolvere in demenza. Un esame chiamato Pulse Wave Velocity (PWV), che misura la rigidità delle arterie, può aiutare a capire chi ha un rischio maggiore di peggiorare.

Che cos'è la lieve compromissione cognitiva (MCI)?

La lieve compromissione cognitiva (MCI) è una condizione in cui una persona ha qualche difficoltà di memoria o di pensiero, ma non abbastanza grave da essere considerata demenza. Tuttavia, alcune persone con MCI possono sviluppare demenza nel tempo.

Il legame tra salute dei vasi sanguigni e declino cognitivo

Studi recenti mostrano che i problemi cardiovascolari, come il diabete e l'ipertensione (pressione alta), sono collegati a un aumentato rischio di disturbi cognitivi e demenza. Questo perché i danni ai vasi sanguigni, causati da processi come l'aterosclerosi (indurimento delle arterie), possono influenzare il cervello.

Lo studio sulla velocità dell’onda del polso (PWV)

Un gruppo di ricercatori ha seguito 375 persone anziane con MCI per circa 4 anni e mezzo, controllando chi sviluppava demenza. In tutti i partecipanti è stata misurata la rigidità delle arterie usando la PWV, che valuta quanto velocemente l’onda del battito cardiaco si muove tra due punti delle arterie principali (carotide e femorale). Sono stati anche studiati altri segni di salute vascolare, come lo spessore delle pareti delle arterie e la presenza di placche.

Risultati principali

  • Questi pazienti avevano una PWV più alta, indicando arterie più rigide.
  • Mostravano anche un leggero aumento dello spessore delle pareti arteriose e più spesso avevano placche nelle carotidi.
  • La pressione sanguigna sistolica era più elevata in chi peggiorava.
  • Chi aveva valori di PWV più alti aveva un rischio maggiore di sviluppare demenza.

Importanza della PWV rispetto ad altri indicatori

Tra i vari parametri studiati, solo la rigidità arteriosa misurata con la PWV si è dimostrata un predittore affidabile del rischio di demenza. Lo spessore delle pareti, la presenza di placche e il diametro delle arterie non hanno mostrato un legame significativo con la progressione verso la demenza.

Altri fattori associati al rischio di demenza

  • L’età più avanzata.
  • Un punteggio più basso al test cognitivo iniziale (MMSE).
  • La presenza di una variante genetica chiamata allele apoE ε4.

Possibili implicazioni

Misurare la PWV può aiutare a identificare le persone con MCI che sono a maggior rischio di sviluppare demenza. Questo potrebbe aprire la strada a trattamenti mirati per rallentare o prevenire il peggioramento.

In conclusione

La rigidità arteriosa, valutata con la Pulse Wave Velocity, è un indicatore importante per prevedere se una persona con lieve compromissione cognitiva può sviluppare demenza. Questo strumento può aiutare a riconoscere chi necessita di un monitoraggio più attento e, in futuro, potrebbe diventare un obiettivo per nuovi trattamenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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