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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/12/2018 Lettura: ~2 min

Losartan e atenololo nella prevenzione della dilatazione dell’aorta nella sindrome di Marfan

Fonte
Teixido-Tura G et al. J Am Coll Cardiol. 2018;72(14):1613-1618. doi: 10.1016/j.jacc.2018.07.052.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sindrome di Marfan è una condizione che può causare problemi al cuore e ai vasi sanguigni, in particolare all’aorta, il vaso principale che porta il sangue dal cuore al resto del corpo. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato due farmaci, il losartan e l’atenololo, per capire quale sia più efficace nel prevenire il peggioramento dell’aorta in queste persone.

Che cosa è stato studiato

La sindrome di Marfan può portare a un allargamento pericoloso dell’aorta. Per questo motivo, i medici usano farmaci per cercare di rallentare questo processo. Tradizionalmente, si utilizzano i beta-bloccanti, come l’atenololo. Il losartan è un altro farmaco che potrebbe avere effetti simili, ma i dati finora erano contrastanti e spesso basati su studi di breve durata.

Lo studio chiamato LOAT ha coinvolto 128 pazienti con sindrome di Marfan. Metà di loro ha ricevuto atenololo, mentre l’altra metà ha ricevuto losartan. I pazienti sono stati seguiti per circa 7 anni per vedere quale farmaco fosse più efficace nel prevenire l’allargamento dell’aorta e le complicazioni gravi.

Risultati principali

  • Durante il periodo di osservazione, sono stati registrati eventi seri (come la dissezione aortica, interventi chirurgici o decessi) nel 14,1% dei pazienti trattati con losartan e nel 18,8% di quelli trattati con atenololo.
  • Non ci sono state differenze significative tra i due gruppi riguardo alla frequenza di questi eventi gravi.
  • La velocità di aumento del diametro dell’aorta è stata simile in entrambi i gruppi, circa 0,4 millimetri all’anno.
  • Anche analizzando diversi sottogruppi di pazienti, come per età, dimensioni iniziali dell’aorta o tipo di mutazione genetica, non sono emerse differenze importanti tra i trattamenti.

Cosa significa questo per i pazienti

I risultati indicano che sia il losartan che l’atenololo sono efficaci e sicuri nel lungo termine per rallentare l’allargamento dell’aorta nelle persone con sindrome di Marfan. Questo significa che il losartan può essere considerato una valida alternativa ai beta-bloccanti tradizionali, offrendo più opzioni di trattamento.

In conclusione

Lo studio ha dimostrato che nei pazienti con sindrome di Marfan il losartan e l’atenololo hanno effetti simili nel prevenire l’allargamento pericoloso dell’aorta e le sue complicanze. Entrambi i farmaci sono sicuri ed efficaci nel lungo termine, permettendo ai medici e ai pazienti di scegliere il trattamento più adatto alle loro esigenze.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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