Che cosa sono le nuove linee guida ESC-ESH sull'ipertensione?
Le linee guida sono raccomandazioni aggiornate per aiutare medici e pazienti a gestire l'ipertensione arteriosa, cioè la pressione del sangue troppo alta. Sono state create dalla European Society of Cardiology (ESC) e dalla European Society of Hypertension (ESH) e presentate al congresso della Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa (SIIA) nel 2018.
Come si fa la diagnosi di ipertensione?
Le nuove linee guida suggeriscono di confermare la diagnosi non solo con la misurazione della pressione dal medico, ma anche con misurazioni effettuate a casa o con un apparecchio che misura la pressione per 24 ore.
- Misurazione domiciliare (HBPM): il paziente misura la pressione a casa, al mattino e alla sera, per almeno 3 giorni consecutivi, usando uno strumento automatico. Si fanno due misurazioni ogni volta, con 1-2 minuti di pausa. Se la media delle misurazioni è uguale o superiore a 135/85 mmHg, si può parlare di ipertensione.
- Monitoraggio ambulatoriale (ABPM): un apparecchio indossabile misura la pressione ogni 15-30 minuti per 24 ore, anche durante la notte. Questo metodo è molto utile perché mostra come varia la pressione durante il giorno e la notte. I valori considerati alti sono 130/80 mmHg per la media delle 24 ore, 135/85 mmHg durante il giorno e 120/70 mmHg durante la notte.
Questi metodi aiutano anche a riconoscere due situazioni particolari:
- Ipotesi da camice bianco: pressione alta misurata solo dal medico, ma normale a casa.
- Ipotesi mascherata: pressione normale dal medico, ma alta a casa o con il monitoraggio.
Quando iniziare il trattamento?
Le nuove linee guida suggeriscono di essere più attivi nel trattamento, anche con farmaci, in questi casi:
- Persone con pressione normale-alta ma con alto rischio di malattie cardiovascolari (ad esempio problemi al cuore).
- Persone con ipertensione di grado 1 (pressione appena sopra la norma) e rischio basso-moderato, se i cambiamenti nello stile di vita non sono sufficienti.
- Persone anziane (65-80 anni) in buona salute con pressione alta, se i farmaci sono ben tollerati.
L'obiettivo è portare la pressione sotto 140/90 mmHg per tutti, e ancora più bassa (120-130/70-80 mmHg) per chi ha meno di 65 anni o malattia renale cronica.
Attenzione negli anziani molto anziani (oltre 80 anni)
Per gli anziani molto fragili o con altre malattie, il trattamento deve essere più prudente e personalizzato. Questi pazienti sono più a rischio di effetti collaterali come cadute o problemi renali. Tuttavia, se il trattamento è ben tollerato, non va interrotto solo perché la persona diventa molto anziana. L'obiettivo in questi casi è una pressione tra 130-140/70-80 mmHg.
L'importanza dell'aderenza al trattamento
Un problema comune è che molte persone non seguono correttamente le cure prescritte. Le cause possono essere:
- Interruzione precoce dei farmaci.
- Difficoltà o effetti collaterali della terapia.
- Complessità del trattamento.
Per migliorare l'aderenza, le linee guida propongono:
- Uso di farmaci in combinazione fissa, cioè più medicine in una sola pillola, per semplificare la cura.
- Discussioni aperte tra medico e paziente per capire le difficoltà.
- Supporti come l'automonitoraggio della pressione, promemoria, tecnologia e aiuto da familiari.
- Aumentare la consapevolezza del paziente sull'importanza della salute cardiovascolare.
In conclusione
Le nuove linee guida ESC-ESH offrono strumenti e indicazioni aggiornate per diagnosticare e trattare l'ipertensione in modo più efficace. L'uso di misurazioni a casa e del monitoraggio continuo aiuta a capire meglio la pressione del sangue. Un trattamento personalizzato, attento soprattutto agli anziani e alla collaborazione con il paziente, è fondamentale per mantenere la pressione sotto controllo e proteggere la salute del cuore e degli organi.