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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/01/2019 Lettura: ~2 min

Il danno progressivo della sostanza bianca periventricolare nell’ipertensione e il rischio di demenza

Fonte
J Jiménez-Balado et al, Hypertension 2019

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rita Del Pinto Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'ipertensione arteriosa può influenzare la salute del cervello e aumentare il rischio di problemi di memoria e di demenza. Capire come si sviluppano i primi segni di danno cerebrale in chi ha la pressione alta può aiutare a individuare chi è più a rischio di declino cognitivo.

Che cosa significa sostanza bianca periventricolare

La sostanza bianca è una parte del cervello che contiene le fibre nervose, importanti per la comunicazione tra diverse aree cerebrali. Il termine periventricolare indica la zona intorno ai ventricoli, cioè le cavità piene di liquido nel cervello.

Il legame tra ipertensione e danno cerebrale

L'ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta del sangue, è un fattore importante che può danneggiare i piccoli vasi sanguigni nel cervello. Questo danno può manifestarsi come alterazioni nella sostanza bianca periventricolare, visibili con la risonanza magnetica.

Lo studio e i suoi risultati principali

  • Lo studio ha coinvolto 345 persone con ipertensione, di età tra 50 e 70 anni, senza demenza o ictus all'inizio.
  • I partecipanti sono stati seguiti per circa 4 anni con risonanza magnetica e test per valutare la memoria e altre funzioni cognitive.
  • Durante questo periodo, è stato osservato un aumento delle alterazioni nella sostanza bianca periventricolare in circa il 22% dei pazienti.
  • Il 9,1% dei partecipanti ha sviluppato un lieve declino cognitivo, cioè un peggioramento della memoria o di altre funzioni mentali, ma non ancora una demenza conclamata.
  • Chi mostrava un aumento marcato del danno nella sostanza bianca periventricolare aveva un rischio molto più alto di avere un declino cognitivo.
  • In particolare, il danno a questa zona era legato a un peggioramento delle capacità mentali globali e delle funzioni esecutive (come organizzare e pianificare), mentre piccoli sanguinamenti cerebrali erano associati a problemi di attenzione.

Cosa significa per chi ha l’ipertensione

Questi risultati mostrano che, anche assumendo farmaci per la pressione alta, alcune persone possono sviluppare danni cerebrali che aumentano il rischio di problemi di memoria e di pensiero. Riconoscere questi segni precocemente può aiutare a identificare chi necessita di un controllo più attento.

In conclusione

La progressione del danno nella sostanza bianca periventricolare è un segnale importante di rischio di declino cognitivo nelle persone con ipertensione. Monitorare questi cambiamenti con esami adeguati può aiutare a individuare chi è più a rischio e a intervenire per proteggere la salute del cervello.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rita Del Pinto

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