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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/01/2019 Lettura: ~2 min

Rischio di malformazioni con l'assunzione di beta-bloccanti nel primo trimestre di gravidanza

Fonte
Bateman BT et al. Ann Intern Med. 2018 Nov 20;169(10):665-673. doi: 10.7326/M18-0338.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Molte donne in gravidanza possono aver bisogno di farmaci per controllare la pressione alta, anche nelle prime settimane. È importante capire se alcuni di questi farmaci, come i beta-bloccanti, possono influire sullo sviluppo del bambino. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che ha valutato questo aspetto, per aiutare a chiarire i possibili rischi.

Che cosa sono i beta-bloccanti e perché si usano in gravidanza

I beta-bloccanti sono farmaci usati per trattare l'ipertensione (pressione alta). Durante la gravidanza, alcune donne hanno bisogno di questi farmaci fin dalle prime settimane per mantenere la pressione sotto controllo. Tuttavia, questi farmaci possono passare dalla madre al bambino attraverso la placenta.

Lo studio e cosa ha valutato

Uno studio ha analizzato il rischio di malformazioni congenite (problemi di sviluppo presenti alla nascita) nelle donne che hanno preso beta-bloccanti nel primo trimestre di gravidanza. Sono state considerate diverse tipologie di malformazioni:

  • malformazioni di ogni tipo
  • malformazioni cardiache (del cuore)
  • labiopalatoschisi (difetti del labbro o del palato)
  • malformazioni del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale)

Lo studio ha incluso donne con ipertensione da cinque paesi del Nord Europa e dagli Stati Uniti, per un totale di oltre 18.000 partecipanti. Tra queste, alcune avevano assunto beta-bloccanti nel primo trimestre.

Risultati principali

I risultati mostrano che l'uso di beta-bloccanti nel primo trimestre non è associato a un aumento significativo del rischio di malformazioni maggiori, né di quelle cardiache. In particolare:

  • Il rischio di malformazioni di ogni tipo è risultato molto simile tra chi ha usato beta-bloccanti e chi no.
  • Non è stato trovato un aumento chiaro del rischio per le malformazioni cardiache.
  • Per la labiopalatoschisi e le malformazioni del sistema nervoso centrale, i dati non permettono di escludere un possibile aumento del rischio, ma il numero di casi osservati è stato molto basso, quindi i risultati non sono conclusivi.

Limitazioni dello studio

  • Lo studio ha considerato solo i bambini nati vivi, quindi non include eventuali casi di aborto spontaneo o altri esiti.
  • Il numero di casi con labiopalatoschisi e malformazioni del sistema nervoso centrale era piccolo, rendendo difficile trarre conclusioni certe su questi aspetti.

In conclusione

Secondo questo studio, l'assunzione di beta-bloccanti nel primo trimestre di gravidanza non sembra aumentare in modo significativo il rischio di malformazioni maggiori o cardiache. Tuttavia, non si può escludere completamente un possibile aumento del rischio per alcuni difetti più rari, a causa del numero limitato di casi osservati. Questi dati aiutano a comprendere meglio la sicurezza di questi farmaci nelle prime fasi della gravidanza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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