CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 15/01/2019 Lettura: ~3 min

Velocità dell'Onda del Polso: fattori influenti e valori di riferimento dallo studio LIFE-Adult

Fonte
Baier D. et al. Clinical Research in Cardiology (2018) 107:1050–1061. doi: 10.1007/s00392-018-1278-3.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La rigidità delle arterie è un importante indicatore della salute del cuore e dei vasi sanguigni. Questo testo spiega in modo semplice cosa significa misurare la velocità dell'onda del polso (PWV) e quali sono i valori normali, basandosi su uno studio scientifico condotto su una grande popolazione. Conoscere questi dati può aiutare a capire meglio il rischio cardiovascolare.

Che cos'è la velocità dell'onda del polso (PWV)?

La velocità dell'onda del polso (PWV) è una misura che indica quanto sono rigide le arterie. Più le arterie sono rigide, più alta è la PWV. Questo è importante perché una maggiore rigidità arteriosa può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

La PWV viene misurata in diversi punti del corpo, tra cui:

  • Carotido-femorale: dalla carotide (arteria al collo) alla femorale (arteria nella coscia), considerata il metodo più affidabile.
  • Brachio-femorale: dal braccio alla coscia.
  • Brachio-tibiale: dal braccio alla tibia (parte inferiore della gamba).

La misura carotido-femorale è la più precisa, ma può essere difficile da eseguire, specialmente in persone obese. Le misure brachio-femorale e brachio-tibiale sono più semplici e potrebbero essere valide alternative.

Lo studio LIFE-Adult e cosa ha scoperto

Lo studio LIFE-Adult ha coinvolto 8509 persone di età compresa tra 19 e 80 anni, con una media di circa 57 anni. Sono state misurate le tre diverse PWV con uno strumento chiamato Vicorder.

I risultati principali sono stati:

  • La PWV aumenta con l'età e con la pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore batte).
  • Il sesso influisce solo su alcune misure di PWV (brachio-femorale e carotido-femorale).
  • Le diverse misure di PWV sono correlate tra loro, ma non sono identiche.

Valori normali e di riferimento

Per ogni fascia di età sono stati calcolati i valori medi e i limiti normali (che indicano cosa è considerato normale o fuori dal normale). Ecco alcuni esempi di valori medi:

  • PWV brachio-tibiale: da 9,2 m/s (18-30 anni) a 13,0 m/s (70-80 anni).
  • PWV brachio-femorale: da 10,4 m/s a 19,4 m/s.
  • PWV carotido-femorale: da 7,2 m/s a 10,5 m/s.

Questi valori aiutano a capire se la rigidità arteriosa di una persona è normale per la sua età.

Perché è importante la PWV?

La PWV è un indicatore utile perché riflette il processo di invecchiamento delle arterie o l'esposizione prolungata a una pressione alta. Questo la rende un parametro importante per valutare il rischio di eventi cardiovascolari, indipendentemente da altri fattori di rischio tradizionali.

Tra le varie misure, la PWV brachio-tibiale sembra una buona alternativa a quella carotido-femorale, perché è più facile da eseguire e mostra una forte relazione con l'età e la pressione arteriosa.

Come usare i valori di PWV

Le linee guida europee suggeriscono un valore soglia di 10 m/s per la PWV carotido-femorale, ma questo potrebbe classificare come a rischio molte persone anziane, dato che la PWV aumenta naturalmente con l'età.

Lo studio LIFE-Adult propone invece valori di riferimento specifici per ogni fascia di età, permettendo una valutazione più precisa e personalizzata.

In conclusione

La velocità dell'onda del polso è un indicatore importante della salute delle arterie e del rischio cardiovascolare. L'età e la pressione arteriosa sono i principali fattori che influenzano la PWV. Questo studio ha fornito valori di riferimento chiari per diverse misure di PWV, aiutando a interpretare meglio i risultati e a migliorare la valutazione del rischio per ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA