Che cosa è stato studiato
Uno studio recente ha analizzato dati di oltre 4,6 milioni di pazienti negli Stati Uniti che hanno avuto un primo infarto del miocardio tra il 2017 e il 2022. L'obiettivo era capire quanti di questi pazienti avevano sintomi o fattori di rischio noti prima dell'infarto, quante visite mediche avevano fatto e se avevano ricevuto terapie preventive.
Fattori di rischio e sintomi prima dell'infarto
- Circa la metà dei pazienti non aveva sintomi cardiaci documentati prima dell'infarto.
- Il 18% non presentava i classici fattori di rischio modificabili, come pressione alta, colesterolo alto, fumo o diabete.
- Il 22% non aveva registrate visite mediche prima dell'infarto.
- Il 63% non aveva ricevuto alcuna terapia preventiva per il cuore.
Differenze legate all'età e al sesso
Le persone più giovani (fino a 60 anni) e gli uomini avevano meno probabilità di avere sintomi o fattori di rischio registrati. Inoltre, visitavano meno spesso il medico e usavano meno terapie preventive. Questi gruppi avevano anche una maggiore probabilità di avere un tipo specifico di infarto chiamato con "sopraslivellamento del tratto ST".
Importanza dei risultati
Questi dati mostrano che molte persone che hanno un infarto non hanno sintomi o fattori di rischio conosciuti in precedenza. Inoltre, anche tra chi aveva questi segnali, molti non ricevevano terapie preventive. Questo indica la necessità di migliorare gli strumenti per identificare chi è a rischio e per offrire cure preventive efficaci.
In conclusione
Molti infarti del miocardio si verificano senza segnali chiari o fattori di rischio noti. È importante sviluppare modi migliori per riconoscere chi potrebbe essere a rischio e assicurarsi che riceva le cure preventive necessarie per proteggere il cuore.